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Zecchino d’Oro: intervista a Fasano

Edizione del: 19 novembre 2013

Gianfranco Tommaso Fasano, conosciuto come Franco Fasano, 53 anni, è un apprezzato cantante e compositore.

Il suo esordio ufficiale fu al Festival di Sanremo nel 1981.

Negli anni ha firmato, in qualità di autore, numerosi brani,  tra cui: “Ti lascerò” che vinse il Festival di Sanremo nel 1989 cantata da Fausto Leali e Anna Oxa, “Io amo” e “Mi manchi” sempre per Leali, “Regalami un sorriso” per Drupi, “Certe cose si fanno” per Mina, “Una sporca poesia” per Fiordaliso.

Dal 1994 è anche un apprezzato compositore di musiche per bambini, molte delle quali hanno partecipato, e vinto, allo Zecchino d’Oro, quest’anno “La Paella”, “Goccia dopo goccia”, “E’ meglio Mario”, “Un bambino terribile”, “Il Katalicammello”, “Batti cinque!”, “Mitico angioletto”, “Il singhiozzo”, “Wolfango Amedeo”, “Ma che mondo l’acquario”.

Per non parlare delle sigle dei cartoni animati cantate da Cristina D’Avena.

In totale, solo per lo Zecchino d’Oro, ha scritto ben 28 brani, dal 1994 al 2012, vincendo  ben 6 Zecchini d’Oro e 9 Zecchini d’Argento.

Da quest’anno cura la direzione artistica musicale del cd ufficiale con i brani dello Zecchino d’Oro.

News Cattoliche ha incontrato Franco Fasano facendosi raccontare la sua meravigliosa avventura nel mondo della musica italiana e in quella per l’Infanzia con lo Zecchino d’Oro.

Franco, come sei approdato al mondo della musica?

“La data precisa del mio esordio non la ricordo,  ho sempre cantato sin da ragazzino. Ricordo una festa di carnevale, alle scuole medie: in quella occasione avevo formato un gruppetto musicale. Ci facevamo chiamare ‘La bella età’, eravamo in tre e suonavamo nei locali della Liguria di Ponente. In seguito ho iniziato a scrivere canzoni; il primo disco, quello che ho inciso con la mia prima casa discografica, si intitolava ‘Splash’ e l’avevo preparato in occasione del 30° anno del Muretto di Alassio. Questa canzone mi ha portato in Durium, che ha prodotto il mio primo singolo negli anni 80: ‘Mi piaci tu’. Nell’81 ho partecipato a Sanremo. Ho scritto una sigla per ragazzi che si intitolava ‘Chewingum’. A questo punto c’è stata una pausa delle canzoni cantate e prodotte da me. Alcuni dicevano che erano troppo tradizionali, tuttavia riscossero un grande successo. Molti titoli non furono pubblicati ma in seguito vennero cantati: per esempio ‘Vieni a stare qui’, che ho proposto nel ’90 a Sanremo, ‘Regalami un sorriso’ e poi tanti testi per Toto Cutugno e Peppino di Capri. Tutto questo fino al 92, quando s’interruppe il mio rapporto discografico con la Sony. Nel 94, quando è nato mio figlio ho scritto una canzone per lo Zecchino D’Oro, che si intitolava ‘Goccia dopo goccia’, rimasta un classico del repertorio dell’Antoniano. Grazie a questa canzone sono stato contattato da Alessandra Valeri Manera, la quale disse: ‘Ti seguivo come cantautore, non sapevo che scrivessi per lo Zecchino D’Oro’. Da lì ho firmato una sessantina di canzoni per bambini”.

Pensi di essere autocritico, in quello che fai?

“Assolutamente sì! Quando compongo impiego sempre il quadruplo del tempo, in confronto ad altri, proprio per questo motivo”.

Coltivi hobby particolari?

“Pochi, in verità. Mi piace giocare a calcio e andare al cinema, ma in verità l’unico vero passatempo è il mio lavoro, che prende una bella fetta del mio tempo”.

Come sei arrivato allo Zecchino d’Oro, di cui ora, dopo aver vinto varie edizioni, sei chiamato a curare il cd?

“Lo Zecchino d’Oro è sempre stato presente nella mia vita. – ha ricordato Fasano – Lo seguivo da bambino, e da quando sono diventato papà nel ’94 ho cominciato a scrivere per i bambini senza mai smettere; da La tarantella della mozzarella passando per Batti cinque, Ma che mondo è l’acquario e tante altre. A distanza di vent’anni dal mio esordio come autore e nell’anno in cui si festeggiano i 50 anni del Piccolo coro Mariele Ventre, considero questo nuovo incarico un atto di fiducia nei miei confronti che ricambierò con grande affetto e rispetto artistico. Lo Zecchino d’Oro ancora oggi è l’unica manifestazione che nasce dalle canzoni, dove gli autori con la loro creatività immaginano un piccolo interprete che possa dar loro vita. A me è successo”. 

E’ vero che hai un sogno per realizzare questo tuo primo cd “d’oro”?

“E’ vero, vorrei realizzare le dodici canzoni coinvolgendo grandi musicisti che in questi anni ho incontrato lungo il mio percorso artistico tra grandi e piccini”.

Da chi hai ereditato la passione per la musica?

“Da mio padre. Anche se ho scoperto che Ferdinando Fasano, nonno di mio padre, al quale è stata dedicata una parte del teatro di Mesagne, era un musicista. Scrisse anche canzoni napoletane con il grande autore E. A. Mario che sto recuperando e che mi piacerebbe rielaborare”.

Il tuo ultimo lavoro, “fff Fortissimo”, è composto da 2 cd con 4 canzoni inedite e 22 successi, con 13 fra i migliori arrangiatori della musica italiana; ha richiesto molto lavoro?

“Due anni e mezzo. Volevo fare una festa per i miei 50 anni e invitare le mie canzoni. Le canzoni dell’album sono state scelte perché, pensando agli inviti, mi sono venuti in mente gli arrangiatori della mia vita: quelli che hanno voluto partecipare a questo progetto hanno scelto liberamente i brani dal mio repertorio, con il divieto di optare per le canzoni che avevano già arrangiato. Con Fortissimissimo ho realizzato il mio sogno a metà. Per completarlo voglio andare in giro, per l’Italia e non solo, a raccontare la mia vita, in musica: aneddoti, storie e mie interpretazioni live. Lo spettacolo si chiama ‘Canzoni dietro lo specchio’ che ha debuttato l’anno scorso al Teatro San Babila di Milano”.

Franco Mariani


Autore: 

Franco Mariani, direttore di News Cattoliche, classe 1964, giornalista, ha cominciato ad occuparsi di giornalismo nel 1978, a 14 anni, l’anno dei tre Papi, scrivendo per alcuni settimanali cattolici, passando poi a quotidiani, televisioni, radio e web. E’ giornalista Vaticanista, critico cinematografico ed esperto dell’Alluvione di Firenze del 1966 e dello Zecchino d’Oro. Ha frequentato la Facoltà Teologica dell’Italia Centrale di Firenze. In seno al Sindacato unitario dei giornalisti ha ricoperto vari incarichi regionali e nazionali. E’ direttore di varie testate e ha pubblicato diversi libri sulla storia del papato e di Firenze. E’ Cavaliere di Merito dell’Ordine Costantiniano di San Giorgio.

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