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Vicario di Como Mons. Riva su ex prete Mangiacasale

Edizione del: 23 febbraio 2014

VESCOVO COMO E MONS RIVA VICARIOIl Vicario Episcopale della diocesi di Como, Monsignor Angelo Riva ha deciso di tornare a parlare del caso di Marco Mangiacasale, dopo la pubblicazione della notizia della decisione di Papa Francesco di togliere ridurre allo stato laicale per sempre l’ex parroco di San Giuliano, condannato in secondo grado a 3 anni e mezzo per violenza sessuale su 5 ragazzine minorenni.

La diocesi di Como ha emesso un comunicato stampa soltanto dopo che la notizia è diventata di dominio pubblico, difendendo la scelta di non divulgare prima la decisione del Papa.

Il Vicario Episcopale e Direttore del Settimanale, Monsignor Riva, ha aggiunto alla nota un suo intervento personale che, almeno per certi versi, è una “difesa” di Mangiacasale.

“Don Marco non è un pedofilo, non è malato, non è socialmente pericoloso. È un peccatore che ha commesso crimini per i quali è stato giudicato, in sede tanto canonica che civile – ha scritto monsignor Riva – È davvero deprecabile che una certa immagine ‘mostruosa’ dell’imputato abbia finito per diventare di pubblica opinione ben al di là della sua reale consistenza”.

Il Vicario ha difeso anche la decisione della diocesi di non dare alcuna comunicazione sulla decisione del Papa.

“Il procedimento canonico che ha coinvolto don Marco Mangiacasale – ha scritto – si è svolto secondo quella regola di riservatezza stabilita a tutela di tutte le parti implicate nell’iter processuale. Si tratta di un atteggiamento di prudenza, il cui obiettivo è evitare danni maggiori, ferite e lacerazioni, inflitte dall’eccesso di esposizione mediatica a persone e comunità già di per sé attraversate da una non piccola sofferenza. Don Marco non era un cattivo prete – ha concluso nel suo intervento Monsignor Riva – È stato fragile e peccatore, e sta pagando fino in fondo per i suoi errori. La Chiesa di Como sa di volergli ancora bene, e di dovergli porgere, dopo l’aceto aspro della giustizia, il balsamo della misericordia. A partire da questa giustizia e da questa misericordia, tutti coloro che in vario modo hanno patito scandalo e ferita da questa dolorosa vicenda, possono riprendere, faticosamente ma con speranza, il cammino che ci porta ad essere più umani”.


Autore: 

Iscritto all’Ordine dei Giornalisti e al Sindacato Nazionale Critici Cinematografici, prima di approdare a questa redazione (settembre 2013) ha collaborato con altre testate giornalistiche nazionali e toscane, occupandosi oltre che di cinema anche di spettacolo e cronaca.

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