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Vescovo obbligato riconoscere figlia

Edizione del: 13 ottobre 2013

La Giustizia peruviana ha ordinato a Mons. Guillermo Abanto Guzman, già Vescovo-Ordinario Militare del Perù, di riconoscere la paternità di una bambina nata 2 anni fa, richiesta che è stata assecondata da Monsignor Luis Bambaren, ex Presidente della Conferenza Episcopale locale, secondo il quale “quello che conta anzitutto sono i diritti del bambino”.

Un Tribunale di Surco, in provincia di Lima, ha dato 10 giorni a Mons.  Abanto, 49 anni, perché riconosca una bambina nata nel giugno del 2010 e che secondo la madre, Alexandra de La Lama, è frutto di una relazione con l’ex Vescovo dei Militari peruviani.

Monsignor Bambaren -che è stato Vescovo Ausiliare di Lima, come lo è Abanto attualmente – ha detto che sebbene non conosca personalmente il Prelato, crede che lui debba “fare la cosa giusta e riconoscere sua figlia, perché prima di qualsiasi altra cosa quello che conta anzitutto sono i diritti del bambino, che ha diritto a una identità e a un cognome”.

Abanto è considerato molto vicino all’Arcivescovo di Lima, il Cardinale Juan Luis Cipriani, che è già stato oggetto di polemiche per aver coperto Monsignor Gabino Miranda Melgarejo, ex Vescovo Ausiliare di Ayacucho, allontanato dalla Chiesa dopo essere stato accusato di abusi sessuali pedofili.


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