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Vescovi indiani: rinnovare

Edizione del: 12 febbraio 2014

“Una Chiesa rinnovata per una società rinnovata”, nello spirito del Concilio Vaticano II e in sintonia con le parole di Papa Francesco, è quanto il tema della 31ma Assemblea Plenaria della Conferenza Episcopale dell’India, riunita a Palai, in Kerala, nell’India meridionale, che si chiude oggi, 12 febbraio.

Come rileva una nota dal Segretario Generale della Conferenza, Mons. Albert D’Souza, sono presenti 185 fra Arcivescovi, Vescovi e Segretari di Uffici e Direttori di Centri Nazionali della Conferenza Episcopale.

Si tratta della Plenaria più grande nella storia dell’Episcopato indiano, che include i Vescovi dei 3 Riti Cattolici presenti in india: Latino, Siro-Malankares e Siro-Malabarese.

Quella indiana, con le sue 167 diocesi, è, in ordine di estensione, la quarta Conferenza Episcopale del mondo.

Nella celebrazioni di apertura, il 4 febbraio scorso, il Nunzio Apostolico in India, Mons. Salvatore Pennacchio, ha sottolineato l’importanza del rinnovamento della Chiesa come “un sicuro cammino verso una maggiore fedeltà a Cristo e al Vangelo”.

Citando Papa Francesco, il Nunzio ha detto che “il rinnovamento ecclesiale non si può rimandare” e che “ogni rinnovamento conduce la Chiesa a riconoscere e riscoprire la sua vocazione missionaria”.

Il Presidente della Conferenza Episcopale, il Cardinale Oswald Gracias, nel suo intervento ha rilevato che i testi del Concilio Vaticano II “costituiscono la fonte per il rinnovamento della Chiesa e della società in India”, rimarcando che, in questo processo “occorre rimanere fedeli a Cristo”.

Il Cardinale ha riportato ai Vescovi l’Esortazione di Papa Giovanni XXIII prima dell’inizio del Concilio Vaticano II: “Siate santi in tutto quello che fate, in modo possiate portare i fedeli alla Santità”.

Mons. Albert D’Souza ha presentato la relazione biennale della CBCI soffermandosi su 2 temi che emergono dalle istanze dei Vescovi: il dialogo interreligioso l’opera in favore dei poveri.

“Il dialogo interreligioso è essenziale per realizzare la missione evangelizzatrice della Chiesa. Cristo ci chiede si aprire il cuore agli altri e camminare con loro come compagni di viaggio”, ha detto.

Inoltre i numerosi Vescovi rilevano che “la Chiesa, seguendo le orme di Cristo, non può chiudere gli occhi davanti alle sofferenze e alle ingiustizie che penalizzano poveri, emarginati, esclusi”.

La Chiesa in India dovrà affrontare nel futuro diverse sfide, che sono state discusse dall’Assemblea: il ruolo delle donne nella Chiesa e nella società; le pari opportunità e l’accesso all’istruzione; l’opzione preferenziale per i poveri; la presenza e la testimonianza nella società e nella politica.


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