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Vescovi francesi contro legge fine vita

Edizione del: 19 gennaio 2014

I Vescovi francesi  si dichiarano contrari a qualsiasi revisione della Legge sul fine vita che non abbia a cuore “il rispetto dovuto ad ogni persona in fin di vita”.

Il Consiglio Permanente dei Vescovi di Francia guidato dall’Arcivescovo di Marsiglia, Monsignor Georges Pontier  giovedì 16 gennaio, ha firmato  una Dichiarazione in cui la Chiesa Cattolica di Francia ribadisce un secco “no all’accanimento terapeutico” e un no a qualsiasi atto volto ad “aiutare un malato a mettere lui stesso fine alla sua vita o deliberatamente causare la morte di un paziente su sua richiesta”.

Il parere ovviamente si estende anche nei casi di “eutanasia senza consenso della persona divenuta incapace di esprimersi”.

La Dichiarazione – dal titolo “Fine vita: per un impegno di solidarietà e di fraternità” – è stata pubblicata nel giorno in cui era atteso in Francia il pronunciamento di un Tribunale Amministrativo sulla giusta applicazione della Legge Leonetti nel caso di Vincent Lambert.

La vicenda, simile a quella dell’italiana Eluana Englaro, vede protagonista un uomo di 38 anni da 5 anni in stato di minima coscienza a cui mercoledì 15 gennaio il Collegio dei Medici ha deciso di sospendere nuovamente l’alimentazione e l’idratazione.

I Vescovi fanno un esplicito riferimento alla Dichiarazione delle relazioni e degli avvisi pubblicati negli ultimi mesi in cui si chiedono miglioramenti alla Legge Leonetti.

“Migliorare la legislazione – scrivono i Vescovi – non significa cambiarla radicalmente. L‘argomento è troppo serio per non procedere con prudenza”.

La nota del Consiglio Permanente usa termini molto duri definendo “inaccettabili” le pratiche eutanasiche e parlando di “decisioni inumane”.

“Nessuno può deliberatamente causare la morte, anche su richiesta di una persona gravemente malata – aggiungono i Presuli -, senza violare un divieto fondamentale, ‘Non uccidere’ che è uno dei più importanti requisiti morali di ogni società e, per i credenti, un comandamento di Dio”.


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