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Vescovado Limburg diventerà asilo?

Edizione del: 2 novembre 2013

Il Vescovado di Limburg,  costato 31 milioni di euro rispetto ai 5,5 milioni inizialmente preventivati, e che ha portato Papa Francesco ad allontanare il Vescovo, oggetto di una indagine da parte dei Vescovi tedeschi, potrebbe diventare un asilo per extracomunitari.

Il giornale “Spiegel” rivela che questa destinazione del lussuoso edificio, con una vasca da bagno costata 15mila euro, è allo studio dell’Ordinariato Vescovile di Limburgo, che esclude comunque un eventuale ritorno del Vescovo, Mons. Franz-Peter Tebartz-van Elst, ttualmente alloggiato a Roma presso il Collegio Cattolico tedesco di Santa Maria dell’Anima.

Il sontuoso complesso di 2mila mq, con cornici delle finestre in alabastro, potrebbe dunque diventare un centro per senza tetto oppure in una mensa per poveri gestita da Suore indiane, le stesse che si occupavano della cucina del Vescovo Tebartz-van Elst.

Ciò che conta è che “la puzza del denaro scompaia”, ha dichiarato allo “Spiegel” un altro Prelato di Limburgo, mentre un collaboratore della Caritas spiega che nella lussuosa residenza si potrebbero “sfamare le persone che cercano rifugio da noi”.

Un’altra ipotesi sarebbe quella di trasformare il complesso in un’attrazione turistica, con un caffè-ristorante all’aperto nel parco durante la stagione estiva.

Secondo un esponente della Caritas “questa costruzione è diventata una sorta di peccato originale lasciatoci in eredità dal Vescovo”, che tutti, a questo punto, dopo la decisione del Papa, sperano non rientri più in diocesi.

Nel frattempo la “Bild am Sonntag”, BamS, ha seguito a Roma i movimenti del Presule sprecone, che dopo una sosta per un caffè in un famoso locale situato in una piazzetta dietro il Senato, è andato a fare spese per 2 ore in una celebre sartoria, tradizionale fornitrice dell’abbigliamento dei Pontefici.

Un paparazzo che aveva seguito il Vescovo ha spiegato alla BamS che “Mons. Tebartz-van Elst dopo aver fatto acquisti in sartoria è uscito con diverse buste da una porta posteriore”.


Autore: 

Iscritto all’Ordine dei Giornalisti e al Sindacato Nazionale Critici Cinematografici, prima di approdare a questa redazione (settembre 2013) ha collaborato con altre testate giornalistiche nazionali e toscane, occupandosi oltre che di cinema anche di spettacolo e cronaca.

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