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Vesc. Leuzzi: Prospettiva Teologica Papa

Edizione del: 18 dicembre 2013

Il libro “Amare e servire. Il realismo storico di Papa Francesco” scritto dal Vescovo Ausiliare Lorenzo Leuzzi e pubblicato dalla Libreria Editrice Vaticana, parte dalla premessa che una società contemporanea che sente sempre più urgente il bisogno di una Chiesa con cui condividere il cammino non solo spirituale o sociale, ma di una ricerca interpretativa di se stessa.

Il volume, presentato a Roma al Consiglio Nazionale delle Ricerche, vuole dare una chiave interpretativa sulla prospettiva Teologica e Pastorale di Papa Francesco.

“La scelta dei verbi ‘amare’ e ‘servire’ credo che sia nata proprio dalla consapevolezza che nel Magistero, e soprattutto nella testimonianza di Papa Francesco, la Chiesa sia sollecitata a comprendere se stessa sia come mistero di amore, ma sia soprattutto nella responsabilità che la Chiesa è chiamata a vivere in questo momento storico, che è quello di servire la società. Per conoscere questa realtà è necessario che la Chiesa offra la presenza di Cristo, che permette all’uomo contemporaneo di conoscere in profondità quali siano le vere dinamiche per costruire la società”.

E “amare” e “servire” sono 2 parole presenti da sempre nella formazione Teologica di Papa Francesco.

Padre Miguel Yanez, Direttore del Dipartimento di Teologia Murale della Pontificia Università Gregoriana, ha detto che così si concludono gli Esercizi Spirituali di Sant’Ignazio: chiedendo la grazia di amare e servire in tutto la Divina Maestà.

“Tante volte Papa Francesco ha fatto gli Esercizi, che sono stati la stella che ha guidato la sua vita, il suo percorso, il suo cammino e poi anche il programma di vita, che adesso consegna a tutti noi. Nel libro si parla della misericordia di Dio: Papa Francesco spesso ce ne parla. Continuando con questa idea, penso che si collega perfettamente. Nel suo stemma leggiamo ‘Miserando atque eligendo’, che appunto è l’esperienza di Matteo nella sua vocazione: sentirsi guardato da Gesù, con uno sguardo d’amore, con uno sguardo di perdono, questo è propriamente la fonte dell’esperienza cristiana: la misericordia.Siamo stati incontrati da Gesù, siamo stati perdonati nello stesso incontro e quindi dobbiamo aprirci agli altri con lo stesso sguardo. Ovviamente è una grazia che ci fa chiedere Sant’Ignazio negli Esercizi e Papa Francesco nel suo Magistero e con il suo esempio”.


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