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Vesc. Gudziak: a Kiev sono Martiri

Edizione del: 1 marzo 2014

Vescovo Borys GudziakLa Chiesa ucraina, per voce di uno dei suoi Esponenti di maggior rilievo, il Vescovo Borys Gudziak, parlando delle persone uccise a EuroMaidan sotto il fuoco dei cecchini del Regime di Yanukovich li ha definiti  “Martiri”.

Sulla sua pagina Facebook il Vescovo Gudziak,  ha postato le foto di alcuni dei ragazzi e uomini caduti a EuroMaidan nei giorni del massacro, e ha lanciato un appello affinché vengano scritte le “vite dei Martiri”.

“Non c’è amore più grande che dare la vita per un amico”, ha scritto il Presule, citando un brano del Vangelo di Giovanni.

“Incoraggio tutti, a creare le vite dei Martiri che hanno dato la loro vita per la nostra dignità, per la nostra libertà”, scrive.

“Che la loro testimonianza, morte e vita eterna sia per noi una fonte di comprensione della verità e un ritorno alla nostra dignità”.

Fra i morti c’era un giovane conferenziere della Università Cattolica Ucraina, Bohdan Solchanyk, la pallottola di un cecchino gli ha perforato il cranio.

E da Istanbul-Costantinopoli, Sede del Patriarcato Ecumenico Ortodosso, è giunta la voce del Patriarca Bartolomeo, il “primus inter pares” dei Patriarchi Ortodossi, che ha affermato di seguire con il cuore triste i tragici fatti di Kiev: “Sentiamo che i nostri fratelli e sorelle in Ucraina sono la nostra carne e il nostro sangue”.


Autore: 

Iscritto all’Ordine dei Giornalisti e al Sindacato Nazionale Critici Cinematografici, prima di approdare a questa redazione (settembre 2013) ha collaborato con altre testate giornalistiche nazionali e toscane, occupandosi oltre che di cinema anche di spettacolo e cronaca.

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