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Vesc. D’Ercole: denunciato relazioni pericolose

Edizione del: 12 novembre 2013

Il Vescovo Ausiliare dell’Aquila, Mons. Giovanni D’Ercole, dicendo che aveva denunciato solo le “relazioni pericolose”, che con le sue dichiarazioni sul fenomeno della baby prostituzione in città ha fatto aprire un’inchiesta della Magistratura, precisa che “i fatti di cui sono venuto a conoscenza non si riferiscono ad abusi da parte di adulti nei confronti di minori, né tantomeno a casi di sfruttamento di prostituzione minorile”.

“La mia denuncia – chiarisce in una nota – riguarda quell’insieme di ‘relazioni pericolose’ fra minori con comportamenti sessuali e non solo che sono profondamente disordinati e costituiscono spesso l’anticamera dello sfruttamento della prostituzione”.

“Come da più parti oggi viene sottolineato – evidenzia D’Ercole – questa è una vera emergenza educativa che, sommata a quella sociale ed esistenziale, costituisce un serio rischio per i ragazzi. Quando si verificano episodi clamorosi come questi – aggiunge – registrati purtroppo anche in altre città, emerge il forte disagio dei giovani”.

Auspica il Presule che “grazie anche a questa mia segnalazione, questi fenomeni possano essere prevenuti” e chiarisce ulteriormente che “con queste precisazioni intendo, dunque, ricondurre alla verità la mia denuncia che rimane chiara e ferma, perché possa suscitare in tutti la consapevolezza di dover investire sull’azione di prevenzione e di educazione che coinvolga in primo luogo le famiglie e poi tutte le Istituzioni e le agenzie educative, dalla scuola alle pubbliche Istituzioni, alle forze dell’ordine, alla comunità Cristiana, ai media, alle Associazioni di Volontariato”.


Autore: 

Iscritto all’Ordine dei Giornalisti e al Sindacato Nazionale Critici Cinematografici, prima di approdare a questa redazione (settembre 2013) ha collaborato con altre testate giornalistiche nazionali e toscane, occupandosi oltre che di cinema anche di spettacolo e cronaca.

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