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Vaticano: stretta su finanze

Edizione del: 12 ottobre 2013

La nuova Legge in vigore da mercoledì 9 ottobre precisa la disciplina del “Trasporto transfrontaliero di denaro contante, in entrata o in uscita dallo Stato della Città del Vaticano, per un importo pari o superiore a 10mila euro”.

Alle severe disposizioni previste fanno esplicito riferimento poi anche “le Norme in materia di Informazione e Cooperazione, che attribuiscono un ruolo centrale all’Autorità di Informazione Finanziaria, che collabora e scambia informazioni sia con le altre Autorità della Santa Sede e dello Stato della Città del Vaticano, sia con le Autorità analoghe di altri Stati, a condizioni di reciprocità e sulla base di protocolli di intesa”.

In sostanza delle violazioni che possono interessare Organismi sottoposti alla loro vigilanza saranno avvertite anche le Autorità di Informazione Finanziaria di altri Paesi, a cominciare dalla Banca d’Italia.

La Legge 18, che opera un giro di vite sulle finanze Vaticane, e che va ad integrare la precedente del 2010, opera modifiche di peso anche a proposito delle “misure contro i soggetti che minacciano la pace e la sicurezza internazionali”.

La competenza relativa all’adozione della black list è stata attribuita al Presidente del Governatorato, mentre la Segreteria di Stato, in passato competente, continua a svolgere un ruolo essenziale di coordinamento, in ragione della propria fondamentale competenza nelle relazioni diplomatiche con gli Stati e con gli altri soggetti di Diritto Internazionale.

Nei confronti dei soggetti iscritti nella lista vigono “automaticamente i divieti di fornitura di beni, risorse economiche e servizi finanziari, e l’Aif dispone immediatamente il blocco preventivo dei loro beni e risorse, informandone i soggetti che svolgono attività finanziarie”.

Misure cautelari, ha disposto poi la nuova Legge, “possono essere adottate anche nei confronti dei soggetti che non sono ancora iscritti nella lista, sempre che però sussistano fondati motivi per ritenere che un soggetto minacci la pace e la sicurezza internazionale e purché entro il termine di 15 giorni il soggetto sia iscritto nella lista”.

Con l’approvazione da parte della Pontificia Commissione per lo Stato della Città del Vaticano della Legge XVIII recante norme in materia di trasparenza, vigilanza ed informazione finanziaria, è “evidente il rafforzamento dell’Autorità d’Informazione Finanziaria a cui si aggiunge la funzione di vigilanza prudenziale oltre a quella dell’antiriciclaggio”.

Per il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Padre Federico Lombardi, “con questa Legge siamo a un 90% del lavoro di normativa in questo campo che era stato messo in cantiere e che doveva essere compiuto. Ci sarà ancora qualche zona da completare ma praticamente il grosso del lavoro è compiuto”.


Autore: 

Nicola Nuti, 35 anni, diplomato, è Capo Redattore di News Cattoliche. Dal 2008 è curatore del sito della Parrocchia San Francesco di Pisa. Ha collaborato con le testate on line Stamp Toscana e La Terrazza di Michelangelo.

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