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Vaticano: Standard Ethics eleva rating

Edizione del: 4 novembre 2013

Standard Ethics, agenzia di rating indipendente, ha reso noto di aver elevato lo Standard Ethics Rating, SER, attribuito allo Stato della Città del Vaticano a “EE” dal precedente “EE-“, che dal 12 luglio scorso aveva un “outlook positivo”.

Il Vaticano esce dall’elenco di Paesi in cui figurano tra gli altri Brasile e Polonia, ed entra in quello in sono anche Italia e Giappone.

L’agenzia riconosce come “passo rilevante” la Legge XVIII dell’8 ottobre scorso dal Vaticano in materia di vigilanza finanziaria.

“Nel corso di questi mesi, Standard Ethics ha rilevato un ridimensionamento della distanza tra lo Stato della Città del Vaticano e le richieste internazionali in fatto di trasparenza e di rendicontazione delle proprie finanze e delle proprie istituzioni finanziarie, ed una fattiva collaborazione per la crescita della Comunità Internazionale”.

“In particolare appaiono rilevanti i passi effettuati contro il rischio di riciclaggio, illecito finanziario e finanziamento del terrorismo, soprattutto grazie al graduale adeguamento alle indicazioni del Financial Action Task Force – Groupe d’action financiere, FATF – GAFI, ed alle raccomandazioni della Divisione Moneyval del Consiglio d’Europa, processo necessario per accedere alla c.d. ‘white list’ dell’Ocse”.

“Il passo di governance più significativo dello Stato della Città del Vaticano è individuato nella recente Legge N. XVIII dell’8 ottobre 2013 approvata dalla Pontificia Commissione per lo Stato della Città del Vaticano, avente per oggetto un organico e ‘stabile’ intervento legislativo in materia di trasparenza, vigilanza ed informazione finanziaria. Si tratta di un provvedimento che porta a conclusione un percorso avviato alcuni anni fa con la costituzione dell’Autorità d’Informazione Finanziaria, AIF”.

“Ulteriori di elementi di trasparenza sono la pubblicazione del ‘Rapporto Annuale sulle attività di informazione finanziaria e di vigilanza per la prevenzione e il contrasto del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo. Anno I-2012’ dell’AIF e la pubblicazione, in data 1 ottobre, sul sito dell’Istituto per le Opere Religiose, IOR, dell’annual report secondo principi contabili internazionali. Si tratta, nel complesso, di azioni che rafforzano il tentativo di creare un sistema di controlli efficace e sostenibile nel lungo periodo”.


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