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Vaticano presente a Hiroshima

Edizione del: 7 agosto 2013

La bomba atomica su Hiroshima fu una “ferita spaventosa” inflitta all’intera famiglia umana: lo ha detto il Cardinale Peter Turkson, inviato del Vaticano alle celebrazioni, visitando il Memoriale della Pace della città giapponese, dedicato alle vittime del bombardamento atomico avvenuto il 6 agosto del 1945.

Il Presidente del Pontificio Consiglio Giustizia e Pace rimarrà fino a venerdì prossimo in Giappone per partecipare all’iniziativa “Dieci giorni per la pace”, promossa dalla Conferenza episcopale locale, in memoria delle vittime dei bombardamenti di Hiroshima e Nagasaki.

Un un incontro interreligioso, vissuto insieme a buddisti, scintoisti e protestanti, quello cui ha partecipato ieri il  Cardinale Turkson.

“Dio ha creato l’uomo per la vita, la libertà e la felicità”, ha detto il Porporato menzionando poi la visita di Giovanni Paolo II ad Hiroshima, nel febbraio dell’81, durante la quale il Pontefice defini’ la guerra come “frutto del peccato dell’uomo e risultato dell’opera del male”.

“Parole che – ha sottolineato il Cardinale - trovano eco in quelle pronunciate nel 2010 dall’allora cardinale Jorge Mario Bergoglio: ‘Il possesso di armi atomiche può causare la distruzione dell’umanita’, perchè quando l’uomo diventa superbo, crea mostri che finiscono per sfuggirgli di mano”.

Di qui, l’invito del presidente del dicastero vaticano per la Giustizia e la Pace a non soccombere all’odio, bensì a reagire in modo positivo: “Invece di nasconderci davanti ai problemi attuali, cerchiamo insieme e con coraggio di affrontare le situazioni sociali e le strutture che causano ingiustizie e conflitti, perchè la vera pacificazione e’ l’inclusione e l’integrazione” e, come ha detto Papa Francesco visitando la Comunità di Varginha a Rio de Janeiro, il 25 luglio scorso, “nessuno sforzo di pacificazione sarà duraturo, non ci saranno armonia e felicità per una società che ignora, che mette ai margini e che abbandona nella periferia una parte di se stessa”.

Il Porporato ha lanciato anche un appello a “collaborare nella solidarietà per costruire la vera pace”.

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