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Vaticano: inaugurato Anno Giudiziario

Edizione del: 14 gennaio 2014

“Nei primi mesi di Pontificato di Papa Francesco sono venute a compimento importanti innovazioni, già anticipate in alcune disposizioni emanate da Benedetto XVI, in materia di riciclaggio e finanziamento del terrorismo, nel costante impegno di adeguamento della Legislazione Vaticana alla normativa sia Internazionale sia Comunitaria”.

Così il Promotore di Giustizia, Gian Piero Milano, nella relazione per l’inaugurazione dell’85mo Anno Giudiziario Vaticano avvenuta presso l’Aula delle Udienze nel Palazzo dei Tribunali.

Per l’occasione, è stata celebrata la Messa nella Cappella del Governatorato, presieduta dal Cardinale Raymond Leo Burke, Presidente della Corte di Cassazione.

Nel dettaglio, la macchina giudiziaria Vaticana, nell’anno appena trascorso, ha messo 166 vidimazioni sui registri matrimoniali, 25 sui registri di cittadinanza, 8 sui registri di residenza e 12 sui registri dei decessi.

In sede penale ha esaminato 3 segnalazioni di infortuni avvenuti nella Città del Vaticano, disponendo in un caso l’archiviazione e per gli altri, la trasmissione, per competenza, al Promotore di Giustizia.

Ha archiviato, inoltre, 7 segnalazioni di infortuni relativi ad anni precedenti.

Sono stati inoltre esaminati 53 rapporti relativi a contravvenzioni stradali che si sono prescritte.

Ricevute inoltre 7 rogatorie da autorità straniere di cui 5 dall’Italia, compiendo gli atti processuali relativi, oltre alla citata richiesta di attività di rogatoria.

Altra novità emersa dalla relazione riguarda la criminalità informatica che ha iniziato a colpire anche la Santa Sede.

In particolare, il Promotore di Giustizia ha segnalato che l’attività di Polizia e di Ordine Pubblico svolta dalla Gendarmeria insieme agli Organi Giudiziari, ha consentito di effettuare “delicate indagini investigative e di contrasto alla criminalità informatica, cui non è estraneo neppure il nostro Stato – con oscuramenti di siti web contenenti aspetti diffamatori dello Stato e della Santa Sede e chiusura di account di posta elettronica per attività correlate a reati di truffa”.

Nuove prerogative, poi, alla Gendarmeria per le attività di controllo del trasporto.

Nella relazione è stato auspicata anche la creazione, all’interno del Corpo della Gendarmeria, di un’apposita sezione o gruppo dedicato alla criminalità di natura economico-finanziaria.

Si affronta anche il tema della cooperazione internazionale nella quale è evidente l’impegno della Santa Sede attuato con particolare intensità a partire dal 2012 per un adeguamento sempre più stringente alle direttive sovranazionali, soprattutto per quanto riguarda la criminalità finanziaria e di matrice terroristica.

Per la prima volta nella storia dello Stato, poi, nel mese di luglio l’Ufficio del Promotore di Giustizia ha inoltrato una rogatoria alla Procura della Repubblica di Roma in merito ad una vicenda di riciclaggio.


Autore: 

Nicola Nuti, 35 anni, diplomato, è Capo Redattore di News Cattoliche. Dal 2008 è curatore del sito della Parrocchia San Francesco di Pisa. Ha collaborato con le testate on line Stamp Toscana e La Terrazza di Michelangelo.

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