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Vaticano: già segnalato caso Zito

Edizione del: 4 luglio 2013

Fonti della Santa Sede hanno fatto sapere  che la Gendarmeria Vaticana aveva segnalato all’Intelligence italiana i comportamenti anomali di Giovanni Maria Zito, l’ex agente dei Servizi Segreti italiani arrestato insieme a Monsignor Nunzio Scarano nell’inchiesta sul tentativo di far rientrare dalla Svizzera 20 milioni di euro.

Inoltre, le stesse fonti sottolineano che già nel novembre 2012 la Gendarmeria venendo a conoscenza di “ulteriori delicati elementi, degni di approfondimento” riguardanti Mons. Scarano e avvenuti al di fuori della territorio Vaticano, aveva inoltrato una comunicazione formale allertando le Autorità italiane.

In Vaticano si manifesta anche “stupore” per la pubblicazione di intercettazioni riguardanti una indagine ancora in corso.

Padre Federico Lombardi, Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, a proposito di un articolo pubblicato martedì da un quotidiano in cui si riferisce di contatti e rapporti tra Monsignor Nunzio Scarano – arrestato con l’accusa di corruzione e calunnia  - e il corpo della Gendarmeria Vaticana, dichiara: “sono convinto che la Gendarmeria si sia mossa sempre con competenza e correttezza, e nella piena collaborazione con i competenti organi italiani”.

Insieme al Prelato, già in servizio all’Apsa, Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica, sono stati arrestati anche l’ex Agente dei Servizi Giovanni Maria Zito e il broker finanziario Giovanni Carenzio.

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