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Vaticano: censimento Commissione Finanze

Edizione del: 18 agosto 2013

C’è stato un gran via vai in questi giorni in Vaticano negli Uffici della Prefettura degli Affari Economici.

E’ qui, infatti, che entro il 31 luglio, prima che anche oltre le Mura Leonine scattasse la consueta chiusura per “ferie”, che tutti i Dicasteri, le Istituzioni, le Fondazioni e gli Enti hanno dovuto consegnare bilanci, contratti, “curricula” e tutte le informazioni necessarie alla Commissione Referente di studio e di indirizzo sull’organizzazione della struttura economico-amministrativa della Santa Sede, istituita da Papa Francesco per tagliare e razionalizzare le spese vaticane.

Il lavoro della Commissione è quindi entrato nel vivo.

Per agevolarlo, il suo Segretario-Coordinatore, Mons. Lucio Angel Vallejo Balda, ha chiesto alla Prefettura, a nome del Presidente della stessa Commissione, l’Economista maltese Joseph Zahra, in una lettera indirizzata al Cardinale Giuseppe Versaldi, di fare da “ponte” raccogliendo il materiale.

La Prefettura e il suo Cardinale Presidente hanno pertanto fornito tutta la collaborazione necessaria.

Che cosa si è dovuto consegnare alla Prefettura “pur considerando il periodo in cui cade la presente richiesta”, “anticipando, se necessario, per le vie brevi, copie digitali via posta elettronica, la documentazione cartacea”?

Innanzitutto, Zahra, che è anche Revisore Internazionale della Prefettura degli Affari Economici della Santa Sede e Membro del board della Fondazione Vaticana “Centesimus Annus Pro Pontifice”, ha richiesto “la possibilità di accedere agli archivi” della Prefettura “per visionare ed eventualmente estrarre copia di tutto il materiale ritenuto utile”.

In particolare, si aggiunge “è desiderio della Commissione poter esaminare i bilanci degli ultimi cinque anni”.

E’ stata poi richiesta una lista di tutti i Collaboratori “a titolo gratuito o meno” che prestano la loro opera presso Organismi della Santa Sede.

Un elenco che deve avere in allegato il “curriculum vitae” del Collaboratore, sono esclusi i Dipendenti della Santa Sede, la “documentazione attestante l’iter autorizzativo”, nonché “l’importo annuale lordo del compenso a qualunque titolo percepito”.

Altra richiesta, centrale per una Commissione che ha il compito di fare piazza pulita di sprechi e costi superflui, è quella di fornire “copia dei contratti di fornitura di beni e servizi, eventualmente anche a titolo gratuito” operanti dal primo gennaio 2013.

Infine, ce n’è anche per le “entità economiche relative ai Postulatori della Cause di Beatificazione e Canonizzazione” perché rendano nota la loro documentazione interna.

La Commissione referente, incaricata di portare avanti una profonda spending review oltre le Mura Leonine, è stata istituita da Papa Francesco, con un Chirografo, il 19 luglio scorso.

Ad eccezione di Mons. Vallejo, è formata da 7 laici esperti, tra cui una giovane donna, l’italiana Francesca Immacolata Chaouqui, Manager della Ernst&Young.

Al lavoro, in Vaticano, c’è anche un’altra Commissione referente, quella sullo Ior, la banca vaticana, istituita anch’essa con un Chirografo di PZPZ Bergoglio il 24 giugno scorso e presieduta dal Cardinale Raffaele Farina.

Molta attesa c’è, infine, per l’appuntamento di ottobre, quando si riunirà la Commissione degli 8 Cardinali creata dal Papa per aiutarlo nella riforma della Costituzione Apostolica Pastor Bonus che governa la Curia.


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