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Vaticano alla Biennale di Venezia

Edizione del: 21 maggio 2013

La prima partecipazione della Santa Sede alla Biennale d’arte di Venezia costerà  750 mila euro, integralmente coperti da sponsor e donazioni.

Ci tiene a precisarlo il Vaticano, replicando alle anticipazioni che parlavano di costi altamente superiori.

Alla presentazione ai giornalisti nella sala stampa vaticana hanno partecipato il Cardinale Gianfranco Ravasi, Presidente del Pontificio Consiglio per la Cultura, il Direttore dei Musei Vaticani Antonio Paolucci, il Presidente della Biennale Paolo Baratta e Monsignor Pasquale Iacobone

Iacobone ha lamentato come “siano state lanciate cifre assolutamente fasulle, parlando addirittura di milioni di euro mentre i costi sono ben differenti e tutti coperti dalle sponsorizzazioni”.

In particolare, il contributo alla Biennale di Venezia per il padiglione è di 300mila euro, 100mila  per l’allestimento, 300mila euro per agli artisti per la realizzazione delle loro opere, mentre 50mila euro per  viaggi, accoglienza, comunicazione, gestione e vigilanza.

Il Presidente della Biennale di Venezia, Paolo Baratta, ha detto che “la Biennale è luogo di incontro e di dialogo e la presenza, per la prima volta, della Santa Sede tra i nostri padiglioni è un evento di grande importanza e come tale è salutato dal mondo dell’arte e della cultura”.

“Il nostro è un luogo per sua essenza di partecipazione – premette Baratta – ma non è un mercato dove si dispongono le opere in relazione al loro valore commerciale; né è un’Accademia ove si dettano le regole. E’ il luogo dove l’opera d’arte è considerata nel suo nascere e non per la sua destinazione finale”.

In particolare, “questa 55esima edizione dell’esposizione internazionale d’arte della Biennale di Venezia è una mostra-ricerca: ricerca non della passività del consumatore, ma della attiva partecipazione di chi osserva l’opera d’arte”.

Quanto al padiglione della Santa Sede e alle tre opere di Studio Azzurro, Josef Koudelka e Lawrence Carroll che saranno esposte, il Direttore dei Musei Vaticani, Antonio Paolucci, ha spiegato che “nessuno dei tre interventi presentati può essere percepito appieno senza tener conto della somma dei tre momenti di questo percorso attraverso la Genesi, come se ognuno fosse in qualche misura capace di contenere e comprendere gli altri”.


Autore: 

Nicola Nuti, 35 anni, diplomato, è Capo Redattore di News Cattoliche. Dal 2008 è curatore del sito della Parrocchia San Francesco di Pisa. Ha collaborato con le testate on line Stamp Toscana e La Terrazza di Michelangelo.

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