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Usa: ragazzo miracolato da Benedetto XVI

Edizione del: 6 settembre 2013

Un ragazzo statunitense di 19 anni attribuisce la sua improvvisa guarigione da un tumore all’imposizione della mano di Papa Benedetto XVI.

La vicenda, vede protagonista Peter Srisch, che era diciassettenne quando gli fu diagnosticata una forma aggressiva di tumore al torace.

“E’ stato sottoposto a un esame ai raggi X che ha rivelato un tumore della grandezza di una palla da softball nel torace”, ha spiegato la madre, Laura Srisch.

“E’ stato diagnosticato come un quarto stadio del linfoma non-Hodgkin”, ha aggiunto.

“La prima cosa che Peter ha detto è stata: mi piacerebbe incontrare il Papa a Roma”, ha raccontato ancora la donna.

E’ stata la Fondazione “Esprimi un desiderio”, mentre si davano le prime cure al ragazzo, a permettergli di vedere esaudito il proprio desiderio.

Peter è quindi venuto a Roma, e ha potuto incontrare Benedetto XVI.

“Quando gli ho parlato sono rimasto colpito dalla sua umanità. E’ stata per me un’esperienza di umiltà vedere quanto era umile”, ha detto.

Papa Ratzinger ha ascoltato Peter che gli raccontava del suo cancro, e ha ricevuto dal giovane una fascia da polso con la scritta “Pregando per Peter”.

Poi il Papa, ha riferito ancora il ragazzo, ha appoggiato la mano destra sul torace: “Non sapeva dove era collocato il tumore, ma ha messo la sua mano proprio lì”.

A 1 anno di distanza, Peter risulta completamente guarito.

Ora frequenta il secondo anno di Università e dice di voler diventare sacerdote.


Autore: 

Nicola Nuti, 35 anni, diplomato, è Capo Redattore di News Cattoliche. Dal 2008 è curatore del sito della Parrocchia San Francesco di Pisa. Ha collaborato con le testate on line Stamp Toscana e La Terrazza di Michelangelo.

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