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Usa: Prete non da estrema unzione a gay

Edizione del: 6 marzo 2014

Estrema unzioneRonald Plishka, omosessuale, colpito da infarto e ricoverato al Washington hospital, si è visto rifiutare l’estrema unzione da un prete Cattolico.

A raccontarla è stato lo stesso Ronald Plishka, 63 anni, agente di viaggio in pensione, ricoverato il 7 febbraio alla grande clinica della Capitale per un attacco di cuore.

Cattolico devotissimo, chierichetto sino all’età di 18 anni, Ronald pensando di non farcela chiamò un sacerdote.

Il Reverendo Brian Coelho, assegnato all’Washington hospital center dallo scorso autunno, avrebbe chiesto al malato di confessarsi, prima di impartire l’estrema unzione.

Plishka ha raccontato a quel punto le sue difficoltà di identità sessuale sino all’accettazione di essere gay a 50 anni: “Abbiamo cominciato allora a parlare di Papa Francesco ed io gli ho detto quanto grato sono per le parole del Pontefice sugli omosessuali – ha ricordato Ronald – e ho chiesto a Coelho se lo disturbava che fossi gay. Al che il prete ha detto di no”.

Ma da quel momento in poi – secondo il paziente – l’atteggiamento del sacerdote cambia, gli rifiuta la comunione aggiungendo: “Pregherò con te, ma questo è tutto ciò che posso fare”.

L’ospedale per parte sua, in una nota ha reiterato il sostegno ed il rispetto dei Dirigenti e dello staff per gli omosessuali ed ha sollecitato “chiunque venga a sostenere i nostri pazienti ad aderire ai valori della clinica”.

Dall’Arcidiocesi di Washington “no comment”, e la frase “Don Coelho non rilascia interviste”.


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