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Unitalsi e Oftal su alluvione Lourdes

Edizione del: 26 giugno 2013

I Pellegrinaggi a Lourdes non devono fermarsi a causa dell’ultima tragica alluvione.

Il luogo di Pellegrinaggio più famoso del mondo Cattolico vive un momento difficile: le varie chiese e la grotta del santuario mariano sono stati invasi dalla piena del fiume Gave de Pau.

Una situazione che tuttavia non deve stoppare i Pellegrinaggi.

A farsi Portavoce dell’appello, l’Unitalsi e l’Oftal, tra le maggiori Organizzazioni italiane di Pellegrinaggi di malati a Lourdes.

Il Presidente Nazionale dell’Unitalsi Salvatore Pagliuca e dell’Oftal Monsignor Paolo Angelino, presenti a Lourdes subito dopo l’alluvione, invitano “tutte le persone che amano Lourdes, a continuare, anzi ad aumentare le presenze in questo luogo di Grazia, per dimostrare il sostegno al Santuario e l’amore alla Vergine”.

“Lourdes – spiegano Unitalsi e Oftal – nonostante qualche difficoltà, è in grado di ricevere i nostri Pellegrinaggi, così come gli Accueils dei malati. Bertrand Clerc Renaud, Presidente dell’Hospitalité, assicura che il servizio di accoglienza ai Pellegrini si svolgerà come sempre. Sandro De Franciscis, Presidente del Bureau Medical del Santuario, in unione con il Federico Baiocco, Responsabile Nazionale Medici Unitalsi, ed il Alberto Cozzi, Responsabile Nazionale Medici Oftal, affermano che non ci sono controindicazioni per la presenza dei Pellegrini malati, anche affetti da patologie maggiori”.


Autore: 

Nicola Nuti, 35 anni, diplomato, è Capo Redattore di News Cattoliche. Dal 2008 è curatore del sito della Parrocchia San Francesco di Pisa. Ha collaborato con le testate on line Stamp Toscana e La Terrazza di Michelangelo.

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