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Umbria su ora di religione

Edizione del: 12 giugno 2013

Politiche di genere, storia delle religioni, etica, diritti di cittadinanza: sono alcune delle proposte alternative all’ora di religione nelle Scuole Secondarie dell’Umbria avanzate nel corso dell’incontro “L’ora di religione a scuola. Come organizzare quella alternativa?”.

Organizzata da Aliseicoop e dall’Università di Perugia, l’iniziativa, si è avvalsa della collaborazione dell’Ufficio Scolastico Regionale e della Regione Umbria.

Per questo – è stato detto durante l’incontro – l’ora alternativa deve passare dalla facoltatività alla opzionalità, mettendo gli studenti di fronte a scelte che siano effettivamente di loro interesse.

Nel corso dei lavori, coordinati da Stefano Strona della Regione Umbria, Carla Barbarella e Cristina Papa, rispettivamente per Aliseicoop e per l’Università di Perugia, è stato proposto di inserire e strutturare un’ora alternativa sulla cultura di genere.

Manca infatti, secondo le relatrici, una riflessione sulle relazioni di genere e sulla necessità di costruire consapevolezza e coscienza civica su questo tema.

Nel corso dell’incontro sono state inoltre illustrate, da Silvano Salvadori per il Liceo Pontormo di Empoli, Antonello Famà per il Liceo Sociale di Torino e Valeria Ghiron per l’IIS Einaudi/Casaregis/Galilei di Genova, le sperimentazioni avviate in alcune scuole del centro nord con corsi di etica, storia delle religioni e diritti di cittadinanza.


Autore: 

Nicola Nuti, 35 anni, diplomato, è Capo Redattore di News Cattoliche. Dal 2008 è curatore del sito della Parrocchia San Francesco di Pisa. Ha collaborato con le testate on line Stamp Toscana e La Terrazza di Michelangelo.

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