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Uaar contro Patriarca Moraglia

Edizione del: 7 dicembre 2013

“La Chiesa Cattolica costa allo Stato italiano più di 6 miliardi di euro all’anno, precisamente 6.277.375.437”.

Questi sono i numeri e le dichiarazioni di Angelo Campedelli, Coordinatore del Circolo UAAR, Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti, di Verona, in risposta alle affermazioni di Monsignor Francesco Moraglia, Patriarca di Venezia e Presidente della CET, Conferenza Episcopale del Triveneto, che il 24 novembre scorso, sul palco del II Festival della Dottrina Sociale aveva affermato che “in media ogni allievo di scuola statale costa allo Stato una somma di almeno 10 volte superiore rispetto a un coetaneo iscritto alla scuola paritaria”.

Un botta e risposta a distanza, quello tra Monsignor Moraglia, e l’ateo Angelo Campedelli, che si affida al sito dell’UAAR per manifestare il proprio dissenso.

Monsignor Moraglia, appoggiato anche dal Vescovo di Verona Giuseppe Zenti, aveva parlato di come le scuole paritarie rischiano il collasso perché nei prossimi 3 anni saranno tagliati i fondi dallo Stato del 50%: “tutto ciò sta determinando la chiusura di molte scuole: il sistema scolastico è precario, i finanziamenti calano e la loro erogazione è costantemente in ritardo”.

Le scuole paritarie, viste da gran parte dell’opinione pubblica come “un bubbone pestifero da sradicare”, secondo Moraglia sono invece una grande risorsa per lo Stato Italiano.

E se ce ne fossero di più, sarebbe addirittura un risparmio per il Governo.

“Se il costo medio annuo per ogni alunno della scuola statale arriva a sfiorare i 7mila euro, quello stanziato dall’erario per ogni studente delle scuole paritarie è attorno, solamente, ai 500 euro. È stato calcolato che le scuole paritarie – e in esse quelle di ispirazione Cattolica sono la stragrande maggioranza – fanno risparmiare allo Stato non meno di 6 miliardi di euro l’anno”.

Il ragionamento di Angelo Campedelli ribalta invece la questione: “è mistificatorio affermare che allo Stato costa 10 volte di più un alunno di scuola pubblica, rispetto a un alunno di scuola paritaria. Le cifre Cattoliche sono incomplete perché si limitano solo al contributo annuo statale, e non prendono in considerazione altre cifre”.

In un’ inchiesta dell’UAAR, aggiornata all’anno 2012,  il costo allo Stato per le scuole Cattoliche, quindi non contando le Università, è pari a 325 milioni di euro, anche se la Ministra Carrozza ha recentemente chiarito che quest’anno i contributi alle scuole paritarie saranno di circa 500 milioni.

Pur essendo sempre molto poco in confronto a quanto versato per la scuola pubblica, pari a 40 miliardi di euro all’anno, secondo il nuovo budget statale, secondo Campedelli non si può affermare che la scuola paritaria faccia risparmiare 6 miliardi all’anno.

Stando alle cifre riportate sull’inchiesta dell’UAAR sommando la spesa dello Stato per le scuole paritarie, l’esenzione IMU per gli edifici, i contributi delle amministrazioni locali alle scuole Cattoliche e il costo degli insegnanti di religione si può affermare che le scuole paritarie allo Stato costano quasi 2,5 miliardi di euro.

Infine, una stoccata anche sul Sindaco Tosi, dopo che quest’ultimo aveva affermato che la parità tra scuole paritarie e scuola pubblica non è rispettata in quanto i contributi alla scuola pubblica sono indiscutibilmente maggiori: “La legge 66/2000, che ha dato attuazione all’articolo 33 comma 4 della Costituzione, prevede la parità giuridica tra scuola statale e scuola non statale, ma non certo quella economica rivendicata dal mondo Cattolico”.


Autore: 

Iscritto all’Ordine dei Giornalisti e al Sindacato Nazionale Critici Cinematografici, prima di approdare a questa redazione (settembre 2013) ha collaborato con altre testate giornalistiche nazionali e toscane, occupandosi oltre che di cinema anche di spettacolo e cronaca.

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