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Twal: pace si crea nelle scuole

Edizione del: 28 maggio 2013

Monsignor Fouad Twal, Patriarca Latino di Gerusalemme, ha sottolineato il valore della costruzione del Campus dell’Università Cattolica di Madaba in Giordania.

“Centinaia di giovani che mangiano, studiano e giocano, questa forma di dialogo è più importante degli incontri al Vertice tra le Autorità dei diversi Paesi”.

La struttura, che ospiterà centinaia di giovani di tutto il Medio Oriente, sarà finanziata dal Movimento Cristiano Lavoratori, che ha ospitato il Patriarca a Napoli in occasione di una tre giorni internazionale di studi europei sul tema “Europa e Mediterraneo – Integrazione europea tra crisi, dialogo e sfide identitarie”, che si è conclusa domenica.

Monsignor Twal ha ricordato come la prima pietra dell’Università sia stata posta da Benedetto XVI e che anche Papa Francesco ha “espresso la volontà di venire a visitare l’Università”.

Il Patriarca ha anche ricordato che in merito alla difficile convivenza tra israeliani e palestinesi, “la situazione è sempre la stessa: l’occupazione è la stessa, i muri di separazione e i checkpoint sono sempre al loro posto. L’attenzione mondiale si è solo trasferita in Siria”.

L’Ateneo di Madaba nel primo anno di attività ha già avuto 850 studenti da tutti i Paesi arabi, in particolare, Arabia Saudita, Iran, Giordania e Siria e anche da Israele.

“Siamo fiduciosi che nei prossimi anni cresceremo ancora – ha aggiunto il Patriarca – anche grazie a contributi come questo che arriva da Napoli, dove abbiamo trovato una bella sensibilità nei confronti dei nostri problemi. Io ho sempre sottolineato l’importanza dell’educazione e che cresca una nuova classe dirigente che sia aperta al dialogo e all’incontro”.

Il contributo sarà di 50.000 euro ogni tre mesi, fino ad arrivare alla somma di 400.000 euro.

“Un nuovo progetto – ha spiegato il Presidente del Movimento Cristiano Lavoratori, Carlo Costalli – che segue quello attuato in Israele dove in due anni abbiamo finanziato la costruzione delle case per giovani coppie alla periferia di Gerusalemme”.

Un progetto che si rivolge ancora ai giovani: “Il tema dell’educazione – spiega Costalli – è determinante per la pace, c’è una nuova generazione i cui nonni e magari i cui padri si sono combattuti ma che ora può crescere insieme e dialogare”.

Al Convegno è intervenuto anche Monsignor Salvatore Fratellanza, in rappresentanza dell’Arcivescovo di Napoli, Cardinale Crescenzio Sepe, influenzato.

Fratellanza ha auspicato che da iniziative come questa parta una “rivoluzione di pace e integrazione tra popoli e religioni – ha detto – per formare una Europa sempre più aperta anche ai Paesi del sud del Mediterraneo”.


Autore: 

Nicola Nuti, 35 anni, diplomato, è Capo Redattore di News Cattoliche. Dal 2008 è curatore del sito della Parrocchia San Francesco di Pisa. Ha collaborato con le testate on line Stamp Toscana e La Terrazza di Michelangelo.

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