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Turchia: battaglia per Santa Sofia

Edizione del: 21 ottobre 2013

Riparte in Turchia la campagna dei Musulmani Conservatori per trasformare in Moschea la Basilica di Santa Sofia a Istanbul, gioiello dell’architettura bizantina e luogo simbolo del mondo Greco-Ortodosso.

A rilanciare l’offensiva, dopo lo stop apparente imposto in maggio dal Premier Recep Tayyip Erdogan, è stato l’Imam di Sultanhamet, la celebre Moschea Blu, situata proprio accanto a Santa Sofia, Mustafa Akgul.

Nel sermone pronunciato in occasione della festa del Sacrificio davanti a una grande folla di fedeli il Religioso ha detto: “vedete, Sultahamet è strapiena, mentre Santa Sofia è privata della preghiera del mattino”.

Una risposta a Erdogan, che in maggio era sbottato rispondendo ai Deputati del suo partito Islamico Akp che gli chiedevano di intervenire sulla questione: “lasciate stare Santa Sofia e riempite invece Sultahamet, che è accanto”.

Akgul ha detto che la Basilica bizantina “dovrebbe essere autorizzata a operare come una Moschea”: “lancio una richiesta in questo senso al Governo a nome di voi tutti”, ha detto alla folla.

I Gruppi Conservatori Islamici chiedono da tempo a gran voce che l’edificio più celebre di Istanbul con il Palazzo Topkapi dei Sultani ridiventi una Moschea.

Da mesi l’Organizzazione Islamica Anadolu Genc si accampa il venerdì davanti ai suoi cancelli e rivendica di poter pregare all’interno.

Una petizione è all’esame del Parlamento.

Santa Sofia è già stata Moschea per mezzo millennio.

Cosi aveva voluto Mehmet il Conquistatore, il Sultano che distrusse l’Impero bizantino e prese Costantinopoli il 29 maggio 1453.

Quattro giorni dopo la Basilica era una Moschea.

Per volontà di Mustafa Kemal Ataturk, “padre” della Repubblica Laica fondata nel 1923 sulle rovine dell’Impero dei Sultani, la Basilica dal 1935 è un museo.

Questo però disturba il “popolo Islamico” turco, il cui peso è in continua crescita nell’era Erdogan.

Il “Sultano” di Ankara in 10 anni di potere ha costruito migliaia di nuove Moschee.

A Istanbul, che ne ospita già 3mila, Erdogan ha ordinato di costruirne una “enorme”, con i minareti più alti del mondo.

Per l’opposizione, che lo accusa di reislamizzare il paese, sarà la Moschea di “Erdogan il Magnifico”.

Contro il progetto di trasformare Santa Sofia, o Divina Sapienza, simbolo della Cristianità, in Moschea, si batte un po’ solo il Patriarca di Costantinopoli, Bartolomeo I.

Il “Papa” degli Ortodossi però ha già perso negli ultimi mesi una battaglia analoga: quella di un’altra Santa Sofia, l’antica e preziosa Basilica di Trebisonda.

Ora è una Moschea.


Autore: 

Iscritto all’Ordine dei Giornalisti e al Sindacato Nazionale Critici Cinematografici, prima di approdare a questa redazione (settembre 2013) ha collaborato con altre testate giornalistiche nazionali e toscane, occupandosi oltre che di cinema anche di spettacolo e cronaca.

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