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Trovato l’esilio dell’Arcivescovo Bezak

Edizione del: 18 dicembre 2013

Monsignor Robert Bezak, ex Arcivescovo di Trnava, rimosso dal suo incarico da Papa Benedetto XVI nel luglio dello scorso anno, ha lasciato il clamore che lo circondava in Slovacchia e ora vive in esilio.

Fedeli, e non, di tutta la Slovacchia da un anno e mezzo si mobilitano per lui, lanciando petizioni e appelli alla Santa Sede.

La sua controversa vicenda ha fatto il giro di tutto il mondo mentre il Vaticano continua a mantenere il massimo riserbo su una decisione che, ancora oggi, nessuno sa spiegare.

Bezak, 53 anni e una grande somiglianza con l’attore americano William Hurt, da 2 settimane vivrebbe in Italia, a Bussolengo, nel Santuario della Madonna del Perpetuo Soccorso, abitato al momento da 8 Padri Redentoristi, Ordine religioso da cui proviene l’Arcivescovo.

Una vicenda misteriosa quella della sua destituzione, annunciata all’epoca con una sola riga di comunicato.

Il Vaticano non diede mai spiegazioni, parlando solo di ragioni “gravi” e non rispondendo né alle richieste di motivazioni dei tanti fedeli né a quelle dello stesso Arcivescovo.

Certo è che Monsignor Bezak era considerato un simbolo del cambiamento generazionale nella Chiesa slovacca ed era largamente apprezzato dai fedeli per il suo atteggiamento riformista e aperto.

In Italia l’alto Prelato vive isolato e inavvicinabile, con il Superiore del Monastero, Luis Perez, che fa da scudo ad ogni richiesta di contatto con lui.

Il trasferimento è avvenuto infatti in totale segretezza, ed è stato svelato nelle ultime ore dalle agenzie di stampa slovacche.

Bezak sembra essersi rassegnato a questo silenzio, dopo un anno e mezzo di libri e interviste su stampa e televisione.

Ed è stato lui stesso a chiedere recentemente di non essere più cercato: “La mia vita”, aveva detto nei giorni scorsi in una delle sue ultime dichiarazioni, “è ormai ristretta alla preghiera, e voglio allontanare i pensieri da quello che ho vissuto nell’ultimo anno e mezzo. Per favore non cercatemi al Monastero, perché non sarò nemmeno disponibile. Ho lasciato alle spalle la vicenda dell’Arcivescovo Bezak e la mia nuova vita non appartiene più al pubblico”.

Come trascorra le sue giornate al Santuario dei Padri Redentoristi non è dato sapere: la Chiesa non gli avrebbe assegnato alcun compito ufficiale.

Non è neppure chiaro, secondo Sme, uno dei principali quotidiani slovacchi, che dall’inizio si occupa della controversa vicenda di Bezak, se  potrà celebrare la Messa al di fuori della Cappella del Convento.

Quel che è certo è che si dedicherà alla vita Religiosa della comunità Redentorista, alla quale appartiene, all’interno del Santuario del Perpetuo Soccorso di Bussolengo.

Questa rimarrà la sua casa probabilmente per i prossimi 12 mesi, successivamente potrebbe spostarsi in Gran Bretagna.


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