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Tokyo: Chiesa contro Segreto Stato

Edizione del: 11 dicembre 2013

La Commissione Episcopale Giustizia e Pace della Chiesa giapponese in una lettera aperta indirizzata al Primo Ministro nipponico Shinzo Abe, scrive che la legge speciale sul Segreto di Stato “attacca il concetto stesso di pace, che la nostra Costituzione garantisce e che è il fondamento della nostra società”.

Il testo è firmato dal Presidente della Commissione, il Vescovo Ausiliare di Osaka Mons. Michele Goro Matsuura, e da Gruppi Cattolici e singoli fedeli.

Nella lettera, la Commissione scrive: “Ci opponiamo alla bozza di legge in discussione dal punto di vista di coloro che rispettano i principi-base della Costituzione giapponese e di chi vuole una società libera e pacifica, dove la dignità umana è protetta”.

Secondo la bozza, il Governo può decidere in maniera arbitraria quale inchiesta vada coperta dal segreto di Stato: “In assenza di informazioni chiare, la materia diventa troppo ampia e copre non solo i funzionari di Stato ma persino i civili e i Deputati della Dieta”.

Ma secondo la Chiesa è “troppo pericolosa. Se il Ministro della Difesa decide di applicarla, allora varrà anche per le operazioni militari congiunte con gli Stati Uniti, che però rappresentano una violazione all’articolo 9 della Costituzione giapponese, che prevede l’abbandono di ogni attività bellica, fatte salve le operazioni di auto-difesa”.

Secondo la Commissione, ci sono anche altri problemi: “Le informazioni sui disastri naturali o su quelli compiuti dall’uomo, come il disastro di Fukushima, potranno essere nascosti dagli occhi del pubblico. Inoltre il Parlamento, che dovrebbe essere l’Organismo statale più importante, diventerà possibile oggetto di indagine da parte di Organi amministrativi. Infine sarà inibita l’attività dei mass media, e quindi il diritto alle notizie difeso dalla Costituzione sarà molto limitato”.

Insomma, conclude la lettera, “se questa bozza diventa legge scuoterà dalle fondamenta tutto ciò in cui crediamo, re-interpretando la nostra Costituzione. Non possiamo dimenticare l’annuncio di pace che facemmo al mondo: Noi, il popolo giapponese, ci impegniamo affinché mai più avvengano gli orrori della guerra attraverso l’azione del nostro Governo”.


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