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TO: futuro chiesa ospedale?

Edizione del: 21 dicembre 2013

All’ospedale San Giovanni Bosco di Torino, è battaglia sulla Cappella del Mastroianni, ritenuta “Troppo grande e semi vuota”, da qio la richiesta di spostare la chiesa perche “l’ospedale ha bisogno di spazi nuovi per i malati”.

“Quella chiesa non si tocca. E’ un’opera d’arte, se si sposta si distrugge”, dicono in molti a gran voce.

Lo scultore Umberto Mastroianni, zio dell’attore Marcello, Razionalista e Futurista, anche autore della cancellata del Teatro Regio, ha lasciato a Torino Nord il suo lavoro più discusso.

Una Cappella di culto Cattolico, di 400 metri quadrati, datata 1960, al 7mo piano della struttura. Sconosciuta ai più, fino a pochi mesi fa persino allo stesso Ministero dei Beni Culturali, ma che ora rischia di bloccare le manovre di ristrutturazione dell’intero ospedale.

Un grattacapo che non fa dormire sonni tranquilli all’Architetto Remo Viberti, Responsabile della ristrutturazione del Giovanni Bosco: “La nostra esigenza sarebbe di smantellarla, per trasformarla in reparti di degenza, ai piani 7mo e 8vo, la chiesa occupa ben due livelli”, spiega.

Le opere del Mastroianni verrebbero trasferite al pianoterra, “più fruibile, accanto alla stanza del silenzio per le altre religioni”.

Ma di traverso ci si mettono gli storici dell’arte, in particolare, il massimo studioso dello scultore, Floriano De Santi, che ha sollecitato il Ministro Bray a chiedere spiegazioni alla Direzione Regionale dei Beni Culturali.

La Soprintendenza per i Beni Storico-Artistici aveva già dato parere favorevole al trasloco.

“Se si tocca il manufatto del Maestro” De Santi giura di trascinare tutti in Tribunale, “impugnando la pratica”.

De Santi ha perfino raccolto 134 firme illustrissime, “tra cui Dario Fo, Bernardo Bertolucci e altri Maestri” per salvare questa e altre opere del Mastroianni in Italia.


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