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Titignano: ladri in chiesa

Edizione del: 16 gennaio 2014

 Dopo la chiesa del borgo di Villa Saletta, frazione di Palaia (Pisa), profanata  qualche giorno fa, stessa sorte è toccata alla chiesa di Sant’Ilario di Titignano (Pisa).

A dare la notizia ai parrocchiani è stato il parroco don Romeo Vio, al termine della Messa, quando insieme alla tradizionale benedizione ha augurato,  una buona settimana “possibilmente libera da ladri”.

Il modus operandi è stato praticamente lo stesso di Villa Saletta: scassinato il portone, i malviventi hanno devastato tutto ciò che hanno incontrato sul proprio cammino durante la razzia e la ricerca di contanti e preziosi, compreso il Tabernacolo la cui porticina è stata forzata.

Le ostie consacrate sono state trovate a terra, sparse proprio davanti all’altare, ma sembra che non siano state rubate, il che allontanerebbe l’ipotesi del furto sacrilego.

Ma i ladri non si sono fermati alla chiesa, dove praticamente la refurtiva è stata nulla, avendo il parroco l’accortezza di togliere qualsiasi recipiente contenente le elemosine.

Si sono introdotti allora nell’attigua Canonica, residenza di don Vio, e, mentre l’anziano parroco dormiva, hanno portato via il nuovo computer e alcuni preziosi lasciati in custodia da una sorella: un colpo che, insieme ai danni, ammonta ad alcune migliaia di euro.

“Purtroppo non è la prima volta — racconta don Vio —: ho messo le inferriate alle finestre con il risultato che io mi sento in prigione, ma i ladri non sono stati fermati. Sono passati senza alcun rispetto: hanno distrutto il Tabernacolo, divelto un Reliquiario e passato in rassegna alcuni calici che poi però non hanno preso, forse perché si tratta di merce non particolarmente facile da vendere. Io, da buon Cristiano, posso solo vedere il bicchiere mezzo pieno: sono stato fortunato a non accorgermi di niente”.


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