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Terni: arrestati tecnici Curia

Edizione del: 21 luglio 2013

Il passaggio dell’Ordinanza del Gip Pierluigi Panariello del Tribunale di Terni fotografa con nettezza le cause che hanno portato all’arresto di due ex tecnici della Curia di Terni, che si erano dimessi in seguito al ricevimento dell’avviso di garanzia da parte della Magistratura e un tecnico del Comune di Narni.

“Nel corso delle indagini è stato appurato il ricorso ad una serie di mezzi fraudolenti, atti ideologicamente falsi, atti illeciti, comunicazioni tardive e proroghe richieste ad arte che hanno consentito l’assegnazione del complesso del Castello ad una Società Immobiliare pur non avendo la stessa i requisiti richiesti dal bando”.

Secondo la ricostruzione accusatoria, Luca Galletti e Paolo Zappelli, per lungo tempo ai vertici rispettivamente dell’Ufficio Tecnico e dell’Ufficio Amministrativo della diocesi di Terni Narni e Amelia, sono accusati di aver dato vita ad un’Associazione a delinquere finalizzata alla turbativa d’asta e alla truffa.

Stessa accusa anche per Antonio Zitti, tecnico del Comune di Narni che avrebbe avuto un ruolo chiave nella vicenda oggetto di indagine legata alla compravendita del Castello di Narni avvenuta fra il 2010 e il 2011.

Un affare accompagnato da numerose irregolarità e che – secondo gli inquirenti – avrebbe prodotto un ammanco di oltre un milione di euro nelle casse della Curia.

Già nel mese di marzo erano state eseguite una serie di perquisizioni locali presso l’Istituto diocesano per il Sostentamento per il Clero di Terni, il Comune di Narni, lo studio di un Notaio ternano, la Curia e presso l’abitazione dei due ex Amministratori della Curia che nel corso degli anni hanno effettuato un’infinità di operazioni immobiliari, finite poi sotto la lente di ingrandimento degli investigatori.

Monsignor Ernesto Vecchi, Vescovo e Amministratore Apostolico della diocesi di Terni, ha così commentato la notizia: “Devo dire che non lo sapevo, ma non sono troppo sorpreso, so che problemi ce ne sono stati. Era nell’aria”.

“Sapevo che queste persone – ha aggiunto Vecchi, – erano sotto il tiro della Magistratura ed evidentemente le indagini sono arrivate a qualche conclusione”.

Il Vescovo, Amministratore da febbraio e già Ausiliare di Bologna, ha anche chiarito che le dimissioni dei tecnici erano state da lui accettate da tempo, da quando era emerso che erano indagati e che “ora non fanno più parte dell’economato della Curia. Ho provveduto a sostituirli. Non hanno più niente a che fare”.

I problemi riguardano, ha precisato Vecchi, “realtà precedenti”.

“Io so che devo rimediare a queste cose”, ha aggiunto.


Autore: 

Nicola Nuti, 35 anni, diplomato, è Capo Redattore di News Cattoliche. Dal 2008 è curatore del sito della Parrocchia San Francesco di Pisa. Ha collaborato con le testate on line Stamp Toscana e La Terrazza di Michelangelo.

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