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Tanzania: prete attaccato con acido

Edizione del: 16 settembre 2013

Un sacerdote Cattolico è stato attaccato con acido a Stone Town, la Capitale dell’Isola di Zanzibar.

L”aggressione avviene a meno di 1 mese di distanza da quella a 2 adolescenti britanniche, due 18enni che facevano volontariato in una scuola, vittime di un attacco simile.

L’aggressione al sacerdote è avvenuta nel pomeriggio di venerdì scorso, 13 settembre, quando questi usciva da un internet-caffè ed è stato assalito da un gruppo di uomini che gli hanno lanciato addosso l’acido.

Il sacerdote, che si trova ricoverato nell’ospedale Mnazi Mmoja, ha riportato lesioni al volto, alle braccia, al petto.

Nell’ultimo anno l’arcipelago semiautonomo della Tanzania, che vive essenzialmente di turismo e i cui 45 milioni di abitanti sono principalmente di religione Musulmana, è stato teatro di vari attacchi simili, nonostante il Presidente, Jakaya Kikwete, abbia avvertito a più riprese che la tensione religiosa minaccia la pace nel Paese.

Due religiosi Cattolici sono stati uccisi ad inizio d’anno e varie chiese Cristiane sono state incendiate.

Nel novembre scorso è stato attaccato con acido anche un Leader Musulmano, Sheikh Suleiman Soraga; e molti hanno intravisto dietro l’aggressione l’opera di un Gruppo Separatista, Uamsho,

Risveglio, che vuole rompere l’unione con la Tanzania, che ha un Governo laico, per instaurare a Zanzibar la “Sharia”, la legge Islamica.


Autore: 

Iscritto all’Ordine dei Giornalisti e al Sindacato Nazionale Critici Cinematografici, prima di approdare a questa redazione (settembre 2013) ha collaborato con altre testate giornalistiche nazionali e toscane, occupandosi oltre che di cinema anche di spettacolo e cronaca.

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