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Suora ha insegnato Dante a Benigni

Edizione del: 29 giugno 2013

Suor Teresa D’Alessandro dirige una Casa di Preghiera alla chiesetta di San Pierino in Palco, a Firenze.

Ma prima di realizzare questa vocazione, ha lavorato come insegnante per circa 40 anni: tra i suoi alunni ha avuto anche Roberto Benigni.

E fu proprio lei a fargli studiare la Divina Commedia, che oggi l’attore toscano legge nelle Piazze e in tv.

Sul numero del settimanale Toscana Oggi in edicola da domenica, Suor Teresa racconta, per la prima volta, quegli anni: “Benigni fu mio scolaro, se non sbaglio, nel 1965, quando frequentava la seconda media; insegnai Lettere in quella classe per cinque mesi. Fui ancora sua insegnante di Lettere negli ultimi due anni delle Superiori, all’Istituto Tecnico Commerciale Datini di Prato; studiò con me letteratura, Dante e la Divina Commedia, e mostrò vivo interesse, tanto da venire volontario più di una volta ottenendo discreti risultati”.

“In Italiano – racconta suor Teresa – era veramente brillante e fantasioso. In occasione della discesa dell’uomo sulla luna, nel 1969, detti un tema molto difficile per ragazzi di 18 anni; chiedevo di confrontare questo avvenimento con il mistero e i mille perché della vita. Ovviamente pochi, se non nessuno, seppe interpretarlo, tranne Roberto che riuscì a manifestare la profondità del suo pensiero, nascosto nella comicità del suo apparire. Gli diedi otto e non era frequente che io dessi questo voto, quasi mai lo davo. Anche all’esame di maturità scrisse un bel tema”.

Si capiva già, afferma la Suora, la sua capacità di far ridere: “Trasmetteva la sua umanità attraverso le sue battute”.

E tra gli aneddoti, la suora ne ricorda uno che rivelava già le sue doti di comico: “Come avviene in quasi tutte le scuole, vi fu una recita al Metastasio di Prato; ricordo una sua battuta: ‘La Suora e la professoressa Tempestini… le sorelle Kessler!’. Vi fu una fragorosa risata.  Si muoveva sulla scena, cantando o parlando, con estrema naturalezza, per cui a sua madre e a sua sorella presenti dissi: ‘È veramente la sua strada, deve seguirla!’. Era facile capirlo”.

Suor Teresa conclude i suoi ricordi con un invito: “Come a tutti gli alunni, a Roberto ho voluto bene e sono contenta del suo successo, anche se per me ‘La vita è bella’ principalmente se si ama il Signore con tutta l’anima.  Vorrei rivederlo, ma è probabile che mi abbia dimenticato…”.


Autore: 

Nicola Nuti, 35 anni, diplomato, è Capo Redattore di News Cattoliche. Dal 2008 è curatore del sito della Parrocchia San Francesco di Pisa. Ha collaborato con le testate on line Stamp Toscana e La Terrazza di Michelangelo.

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