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Stampa estera su Conclave

Edizione del: 22 febbraio 2013

La possibilità di un Conclave anticipato, l’attesa per una successione in qualche modo eccezionale e le speculazioni sulla nomina di un Pontefice non europeo rimbalzano sulla stampa internazionale che, nel frattempo, torna anche sulla figura di Benedetto XVI, il “Papa provvisorio”.

“Il Vaticano allunga le braccia in America Latina” è il titolo del FINANCIAL TIMES che osserva come la “Chiesa voglia riguadagnare la sua ‘quota di mercato’ spirituale” evidenziando come il “no” dei medici alla partecipazione di Ratzinger alla Gmg di Rio de Janeiro – un eventualità “quasi impensabile” – abbia contribuito alla scelta delle sue dimissioni.

E, ora, scrive il Ft c’è chi anche in Vaticano prende in considerazione l’idea di un Successore originario dell’America Latina, che “conta il 40% dei Cattolici nel mondo” e dove “la Chiesa ha gli stessi problemi che altrove, solo con più Cattolici e meno preti”.

In Francia la notizia che il Papa, con un apposito Motu Proprio, possa anticipare il Conclave rimbalza sui principali quotidiani, da LE PARISIEN a LE MONDE fino a LE FIGARO, che titola “Il Papa potrebbe anticipare la data del Conclave”.

Il foglio Cattolico LA CROIX, in un editoriale intitolato “Conclave, i tempi delle scelte”, sottolinea come oggi “solo in teoria i Cardinali hanno tutto il tempo per scegliere”.

I ritmi veloci della modernità e le pressioni a cui sono sottoposti anche dal calendario liturgico accelerano di fatto i tempi della nomina, scrive il quotidiano sottolineando l’importanza del pre-Conclave e il fatto che “la gravità della scelta richiede innanzitutto pazienza”.

In Spagna, anche EL MUNDO e PUBLICO puntano sulla possibilità che il Pontefice “pubblichi un documento per anticipare il Conclave”.

In Germania lo SPIEGEL sottolinea come “non tutti sarebbero contenti della scelta” di un Conclave anticipato mentre DIE WELT, riporta l’esito di alcuni sondaggi in terra teutonica e titola “I tedeschi alla ricerca di un Papa in Africa”, evidenziando che il 67% degli intervistati sarebbe favorevole a un Successore africano mentre il “95% vorrebbe un Papa che permettesse i contraccettivi”.

Oltreoceano, “Il Papa provvisorio” è il titolo di un editoriale del WASHINGTON POST, che mette a confronto Giovanni XIII e Benedetto XVI, entrambi “eletti con l’ampia previsione che fossero Pontefici relativamente a breve termine”.

Ma mentre il primo “rivoluzionò la Chiesa Cattolica” Ratzinger “ha servito come un Pontefice provvisorio che Giovanni XIII non avrebbe mai potuto essere, lasciando una Chiesa non molto diversa da quando aveva iniziato” il suo Pontificato.

“Dolan prega per il voto del Papa” titola invece il WALL STREET JOURNAL soffermandosi sulla preparazione al Conclave dell’Arcivescovo di New York, che davanti ai rumors sulle probabilità che sia il Successore “si schermisce, dicendo: Tutti i Cardinali sono davvero imbarazzati nel parlare di una loro candidatura”.

Il LOS ANGELES TIMES, infine, torna sul caso del Cardinale Mahony e titola: “I borbottii del Vaticano sulla partecipazione di Mahony al Conclave”.


Autore: 

Nicola Nuti, 35 anni, diplomato, è Capo Redattore di News Cattoliche. Dal 2008 è curatore del sito della Parrocchia San Francesco di Pisa. Ha collaborato con le testate on line Stamp Toscana e La Terrazza di Michelangelo.

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