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Sri Lanka: la Chiesa contro arresto di un sacerdote

Edizione del: 21 marzo 2014

Sri Lanka AttivistiIl Christian Solidarity Movement, Csm, durante una conferenza stampa per chiedere il rilascio del sacerdote e dell’attivista per i Diritti Umani, arrestati per terrorismo  ha condannato ”questo arresto illegale e chiesto al Governo dello Sri Lanka, che si vanta di difendere i diritti degli oppressi, di rilasciare subito Padre Praveen omi e Ruki Fernando. Ci dimostri che la libertà di cui parla esiste davvero”.

Anche la Catholic National Commission for Justice, Peace and Human Development, in un comunicato separato, ha definito l’arresto “disumano e arbitrario”.

Padre Praveen Maneshan, Oblato di Maria Immacolata che dirige il Centro per la Pace e la Riconciliazione, Cpr, di Jaffna, e Ruki Fernando, Consigliere Speciale del Centro per la Documentazione sui Diritti Umani di Colombo, sono stati arrestati dopo aver visitato una comunità di Kilinochchi.

Il Csm ha ribadito che “Padre Praveen Maneshan e Ruki Fernando non hanno fatto nulla di illegale o criminale. Hanno solo dato voce a quanti non ne hanno. Il loro è un impegno umanitario. Da anni lavorano per i diritti della popolazione, senza distinzioni di razza, credo o provenienza”.

Padre George Sigamoney, Segretario Esecutivo della Catholic National Commission for Justice, Peace and Human Development, ha dichiarato: “Chiediamo alle Autorità di fornire loro libero accesso agli avvocati e di condurre indagini trasparenti”.

Alla conferenza stampa indetta dal Csm sono intervenute diverse Personalità della Società Civile e del Clero Cattolico locale, impegnate nella difesa dei Diritti Umani.


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