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Sostituto Becciu su riforma Curia

Edizione del: 11 maggio 2013

L’Arcivescovo Angelo Becciu, Sostituto della Segreteria di Stato, sottolinea che il Papa “non ha ancora incontrato il gruppo di Consiglieri che si è scelto e già i consigli piovono. Dopo avere parlato con il Santo Padre, posso dire che in questo momento è assolutamente prematuro avanzare qualsiasi ipotesi circa il futuro assetto della Curia”.

“Papa Francesco sta ascoltando tutti, ma in primo luogo vorrà ascoltare chi ha scelto come Consiglieri. Successivamente -aggiunge- si imposterà un progetto di riforma della Pastor Bonus, che ovviamente dovrà percorrere un suo iter”.

Francesco ha chiesto a tutti i Responsabili dei Dicasteri “di continuare nel nostro servizio, senza però voler procedere, per il momento, ad alcuna conferma negli incarichi. Lo stesso vale per i Membri delle Congregazioni e dei Pontifici Consigli: il normale ciclo di conferme o nomine, che si verificano alla scadenza dei mandati quinquennali, è per il momento sospeso, e tutti continuano nel proprio incarico ‘sino a nuova disposizione’, donec aliter provideatur. Ciò -spiega Becciu- indica la volontà del Santo Padre di prendere il tempo necessario di riflessione — e di preghiera, non dovremmo dimenticarlo — per avere un quadro approfondito della situazione”.

Il 13 aprile scorso è stata resa pubblica la notizia che Papa Francesco ha costituito un gruppo di otto Cardinali per consigliarlo nel Governo della Chiesa Universale e per studiare un progetto di revisione.

“Si tratta di un Organo Consultivo, non decisionale”, precisa Becciu.

E’ “un gesto di grande rilevanza, che vuole dare un segnale preciso circa le modalità con cui il Santo Padre vorrà esercitare il suo Ministero. Non dobbiamo infatti dimenticare qual è il primo compito assegnato al gruppo degli otto Cardinali: assistere il Pontefice nel Governo della Chiesa Universale. Non vorrei che la curiosità per gli assetti e le strutture della Curia Romana facesse passare in secondo piano il senso profondo del gesto compiuto da Papa Francesco”, osserva.

Quanto allo Ior, “il Papa è rimasto sorpreso nel vedersi attribuite frasi che non ha mai pronunciato e che travisano il suo pensiero. L’unico cenno in merito è stato durante una breve omelia a Santa Marta, fatta a braccio, in cui ha ricordato in modo appassionato come l’essenza della Chiesa consista in una storia di amore tra Dio e gli uomini, e come le varie strutture umane, tra cui lo Ior, siano meno importanti. Il riferimento -rileva Becciu nell’intervista all’Osservatore Romano- è stato un cenno di battuta, motivato dalla presenza alla Messa di alcuni Dipendenti dell’Istituto, nel contesto di un serio invito a non perdere mai di vista l’essenzialità della Chiesa”.

Mons. Becciu ha avuto modo di “collaborare da vicino con Papa Benedetto, ora sto continuando il mio servizio con Papa Francesco. Naturalmente ciascuno ha la propria personalità, il proprio stile, e mi sento davvero un privilegiato -conclude- per questo stretto contatto con due uomini interamente dediti al bene di tutta la Chiesa, distaccati da se stessi, immersi in Dio e con un’unica passione: far conoscere la bellezza del Vangelo alle donne e agli uomini di oggi”.


Autore: 

Nicola Nuti, 35 anni, diplomato, è Capo Redattore di News Cattoliche. Dal 2008 è curatore del sito della Parrocchia San Francesco di Pisa. Ha collaborato con le testate on line Stamp Toscana e La Terrazza di Michelangelo.

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