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Soccorsi in ritardo, caos in chiesa

Edizione del: 17 marzo 2014

Santuario CastellammareUrla e caos, al Santuario Francescano di Cava dei Tirreni, per i soccorsi a una piccola fedele colta da malore giunti con un ritardo da record.

Indignazione e proteste all’arrivo dei soccorritori di un’ambulanza dell’ospedale – distante poche decine di metri – allertata per prestare le cure a una 13enne che, dopo l’evento del lancio dell’incensiere, è stata colta da una crisi epilettica e che è rimasta a terra per circa 1 ora.

Sono così finiti sotto accusa gli operatori del 118 che, secondo i presenti nel Santuario, dopo essere stati allertati intorno alle 19.30, sono giunti soltanto alle 20,45.

“Siamo indignati – ha dichiarato alterato Frate Luigi Petrone ai giornalisti – Con una 13enne svenuta e colpita da una crisi epilettica, dal 118 hanno risposto sia a me che al fratello della ragazzina che l’ambulanza era rotta. Siamo stati costretti a chiamare i Carabinieri – aggiunge il Frate – ma anche loro erano impegnati. Soltanto la Guardia di Finanza è giunta al Santuario per mettere un po’ d’ordine e per verificare quale fosse il reale problema che ha impedito ai soccorritori di operare in fretta”.

Solo l’arrivo dei militari della Guardia di Finanza ha riportato un po’ d’ordine.

“È accaduta una cosa gravissima – ha continuato a ripetere Padre Luigi Petrone, non riuscendo a capacitarsi – Non è concepibile sentirsi dire dai soccorritori che l’ambulanza è “rotta” davanti a una ragazzina che sta molto male. È stato terribile, a un certo punto non riuscivamo più a tenere a bada le migliaia di persone che erano accorse al Santuario”.


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