Inserisci il tuo indirizzo e-mail per iscriverti al servizio news offerto gratuitamente dalla redazione di News Cattoliche, in questo modo riceverai un avviso ogni qual volta pubblicheremo una notizia.

Slovenia: condannato prete per abuso

Edizione del: 12 novembre 2013

Il Tribunale di Maribor ha condannato al risarcimento di 80mila euro l’Arcidiocesi del capoluogo stiriano a favore di una 13enne che è stata molestata sessualmente dall’ex parroco di Artie.

Don Karl Jošt, avrebbe abusato complessivamente di 16 ragazzine ma è morto a 64 anni durante il procedimento giudiziario a suo carico che si è aperto a Krško a gennaio del 2007.

Solo una famiglia ha chiesto il risarcimento del danno e nei giorni scorsi il Tribunale di Maribor con sentenza esecutiva ha condannato l’Arcidiocesi al pagamento di 80mila euro.

Quello che fa senz’altro più clamore nel verdetto dei Giudici sloveni non è tanto l’importo del risarcimento ma perché forse per la prima volta in Europa un Tribunale riconosce la responsabilità oggettiva della Chiesa Cattolica come persona giuridica in un caso di abuso sessuale da parte di un prete.

L’Avvocato della famiglia, Rok Eferin aveva chiesto al Tribunale un risarcimento pari a 140mila euro visto che la bambina sarebbe stata abusata per la prima volta nel 1990 negli uffici parrocchiali, all’età di 7 anni, mentre frequentava il catechismo per la Prima Comunione.

Secondo l’accusa il parroco l’avrebbe attirata nel suo ufficio promettendole dei dolcetti.

Qui avrebbe abusato di lei dicendole dopo la violenza che non doveva parlarne con nessuno altrimenti avrebbe commesso un peccato gravissimo.

La bambina impaurita non raccontò nulla ai genitori e così gli abusi proseguirono per altri 5 anni quando la bimba, oramai cresciuta trovò il coraggio di confessare l’intera vicenda.

Soffrì di depressione e di bulimia a causa di quanto aveva sopportato.

L’Avvocato aveva chiesto il risarcimento in quanto gli abusi erano stati compiuti dal parroco durante l’espletamento del suo lavoro.

La Chiesa di Maribor aveva sempre negato ogni addebito e professato l’innocenza del prete.

In primo grado il risarcimento stabilito dalla Corte fu di 50mila euro ma poi la sentenza venne annullata in secondo grado.

Ora la sentenza del Tribunale di Maribor, equivalente alla nostra Cassazione, a favore della ragazza, che oggi ha 30 anni.

“Spero che questa sentenza – ha commentato l’Avvocato Eferin – porti a un cambiamento di atteggiamento da parte della Chiesa Cattolica di fronte a casi di pedofilia. In futuro spero che ci sia piena collaborazione degli Organismi Ecclesiastici con la polizia per scoprire i colpevoli di abusi e assicurarli alla giustizia concentrandosi altresì sulla vittima e sulle sofferenze da questa patite”.


Autore: 

Iscritto all’Ordine dei Giornalisti e al Sindacato Nazionale Critici Cinematografici, prima di approdare a questa redazione (settembre 2013) ha collaborato con altre testate giornalistiche nazionali e toscane, occupandosi oltre che di cinema anche di spettacolo e cronaca.

You must be logged in to post a comment Login