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Sito internet per lo Ior

Edizione del: 19 maggio 2013

Sempre più proiettato sul binario della trasparenza finanziaria, lo Ior, la banca vaticana, renderà pubblici i suoi bilanci annuali, finora conosciuti soltanto in Vaticano: lo farà attraverso un suo sito internet, che verrà aperto entro quest’anno.

Ad annunciarlo è stato il Presidente, il tedesco Ernst von Freyberg, che incontrando il personale ha reso note anche altre novità, tra cui la consulenza di una Società Internazionale di Certificazione.

Cadono quindi altri veli del proverbiale alone di segretezza che circonda l’Istituto per le Opere di Religione.

E il fatto di rendere pubblici i bilanci sarà una novità assoluta per i crismi di riservatezza cui si è abituati Oltretevere.

Entro il 2013, quindi, il “forziere” Vaticano avrà un suo sito web, su cui verrà pubblicato, tra gli altri documenti, anche il bilancio, in modo da renderlo a tutti gli effetti di pubblico dominio.

Von Freyberg, 55 anni, nominato Presidente dello Ior il 15 febbraio scorso succedendo così a Ettore Gotti Tedeschi dopo nove mesi di “Sede Vacante”, ha avuto lunedì il suo primo incontro con tutto il personale dell’Istituto.

Si è trattato, di una riunione-consuntivo sui primi tre mesi di lavoro della nuova presidenza.

Freyberg ha ringraziato tutti per la “dedizione” dimostrata, manifestando la sua “soddisfazione” sia per gli obiettivi raggiunti, sia per “l’alta professionalità” riscontrata a tutti i livelli.

Un particolare apprezzamento è stato fatto dal Presidente per le attività di trasparenza portate avanti in continuazione con il lavoro svolto negli ultimi anni dalla direzione Cipriani.

Lavoro di trasparenza che lo Ior intende proseguire con determinazione, considerato che oltre alle iniziative Vaticane dirette a superare l’esame anti-riciclaggio degli esperti europei di Moneyval, al fine di entrare nella “white list” dei Paesi virtuosi, l’Istituto si avvarrà della consulenza di una primaria società internazionale di certificazione.

Essa, nelle intenzioni della presidenza, dovrà verificare il pieno rispetto sia della Legislazione Vaticana in merito al contrasto del riciclaggio sia degli standard internazionali.

Un percorso parallelo a quanto chiesto dagli uomini di Strasburgo di Moneyval, che peraltro a fine anno presenteranno il “progress report” sul Vaticano, secondo round della valutazione dopo il primo rapporto del luglio 2012.

Anche l’apertura del sito web dello Ior ha la finalità di una maggiore trasparenza e comunicazione verso l’esterno, operazione già iniziata con la conferenza stampa del giugno scorso, in cui il Torrione Niccolò V, apriva per la prima volta le porte ai giornalisti.

Una strategia che la “Banca” Vaticana intende continuare a percorrere, anche per eliminare tutte quelle che vengono definite come “incomprensioni” e che negli anni hanno riguardato le attività dell’Istituto.

Ed è una linea, quella della “glasnost”, che, avviata sotto l’impulso di Papa Ratzinger, ora non può che trovare nuovo slancio col Pontificato di Francesco.

Papa che, come ha ricordato il Sostituto alla Segreteria di Stato, Mons. Angelo Becciu, ha apprezzato lo “Ior per i servizi che ha fatto e poi – ha detto – so che stanno lavorando per una maggiore trasparenza…”.


Autore: 

Nicola Nuti, 35 anni, diplomato, è Capo Redattore di News Cattoliche. Dal 2008 è curatore del sito della Parrocchia San Francesco di Pisa. Ha collaborato con le testate on line Stamp Toscana e La Terrazza di Michelangelo.

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