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Sisma: tra le vittime un prete

Edizione del: 20 maggio 2013

Il 20 maggio di un anno fa perse la sua chiesa, il 29 di quello stesso mese la sua vita.

Don Ivan Martini, 65 anni, parroco di Rovereto di Novi, uno dei paesi più colpiti dal sisma, è una delle 28 vittime del sisma emiliano del 2012.

E’ morto nella sua chiesa, in occasione della seconda delle forti scosse, mentre, accompagnato dai Vigili del Fuoco, stava andando a salvare una statua della Madonna nella sua chiesa, pesantemente danneggiata dal scossa di dieci giorni prima.

Come i Frati di Assisi del 1997, sepolti dagli affreschi di una delle chiese più belle del mondo crollati durante un sopralluogo all’altare maggiore.

La sua chiesa non aveva certo quel valore artistico, ma il valore per lui e per i suoi parrocchiani era lo stesso.

Don Ivan voleva bene alla sua chiesa e a ciò che c’era dentro.

La parrocchia di Santa Caterina era stata danneggiata e resa inagibile dal precedente sisma, per questo si era reso necessario un sopralluogo per salvare un pò di arredi che c’erano dentro.

La data scelta per questo sopralluogo fu proprio quella del 29 maggio: accompagnato da due Vigili del Fuoco, è entrato nella chiesa per cercare di salvare alcune statue fra cui, in particolare, una statua della Madonna alla quale molti dei suoi parrocchiani erano particolarmente devoti.

Lì il forte terremoto lo ha sorpreso.

Don Ivan è stato colpito dal crollo che non gli ha lasciato scampo.

Al suo funerale, qualche giorno dopo, si è stretta tutta la diocesi carpigiana e quella delle parrocchie del Cremonese di cui don Ivan era originario.

Don Ivan “era energico, amava scherzare e diceva le cose in maniera diretta – ricorda uno scout della sua parrocchia – amava gli ultimi e aveva carattere: andare a prendere la Madonnina per portarla in processione perché è un simbolo, dice tutto di lui”.

Di una vita passata al fianco dei carcerati e dei tanti immigrati che hanno scelto questa ricca parte d’Italia per crearsi una nuova vita.

Il suo fazzolettone verde striato di giallo e rosso simbolo dell’appartenenza al gruppo degli scout è stato regalato a Benedetto XVI, in occasione della sua visita nelle zone terremotate.

Quando Papa Benedetto XVI arrivò a Novi, ad accoglierlo c’era proprio quella statua della Madonna per la quale don Ivan, per salvarla, era rimasto sotto le macerie della sua chiesa.


Autore: 

Nicola Nuti, 35 anni, diplomato, è Capo Redattore di News Cattoliche. Dal 2008 è curatore del sito della Parrocchia San Francesco di Pisa. Ha collaborato con le testate on line Stamp Toscana e La Terrazza di Michelangelo.

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