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Siria: appello per pace e integrità

Edizione del: 3 febbraio 2014

Il Patriarcato di Mosca e quello Greco-Ortodosso di Antiochia hanno lanciato un appello congiunto per la Pace e l’Indipendenza della Siria.

“Le 2 Chiese credono che solo attraverso un dialogo aperto e onesto sia possibile garantire la vera pace in Siria, la sua indipendenza e integrità territoriale e assicurare pari diritti e opportunità ai suoi cittadini” si legge nel comunicato diffuso al termine della visita a Mosca del Patriarca Giovanni X Yazigi.

Secondo i 2 Leader religiosi, è importante sostenere il processo iniziato a Ginevra e allo stesso tempo auspicare che “tutti i problemi politici in Libano, Iraq e negli altri Paesi del Medio Oriente siano affrontati con uno spirito di pace, che rifiuta la violenza e tutti i tipi di pressione che possono arrivare da posizioni estremiste o atti terroristici”.

Nel comunicato si sottolinea inoltre la necessità di prendere misure volte a garantire l’immediato rilascio di tutti gli ostaggi: a partire dal Metropolita Boulos Yazigi, della Chiesa Ortodossa di Antiochia, e del Metropolita Mar Gregorios Youhanna Ibrahim, della Chiesa Siro-Ortodossa, – rapiti ad aprile – come pure delle Suore, dei sacerdoti e degli orfani del Convento di Maalula.

“Le Chiese di Antiochia e di Russia hanno entrambe esperienza di convivenza con l’Islam – concludono i 2 Patriarchi – respingiamo ogni tipo di estremismo o odio e ci appelliamo ai Cristiani e Musulmani perché lavorino insieme per il bene della loro Patria”.

Le visite dei Leader religiosi delle Chiese d’Oriente in Russia sono quasi all’ordine del giorno ormai e dimostrano – secondo alcuni analisti – la crescente attenzione di quelle comunità Cristiane verso Mosca, sempre più vista come punto di riferimento e nuovo paladino della loro difesa contro le minacce dell’Estremismo Islamico.

Kirill ha dato alla Chiesa Ortodossa Russa un’impronta più “globale” rispetto al Predecessore Aleksy II e mira a ritagliarsi un ruolo di Leader internazionale.

Secondo il Direttore della radio Kommersant Konstantin Von Eggert, anche commentatore di questioni religiose, la battaglia per la difesa dei Cristiani è “anche un’occasione per il Patriarcato di Mosca di ricordare che non solo è la più numerosa tra le Chiese Autocefale, ma che è pronta a usare i suoi particolari legami col Cremlino per difendere la comunità nel mondo”.


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