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Sidrak: egiziani riprendono paese

Edizione del: 5 luglio 2013

Il Patriarca della Chiesa Copto-Cattolica dell’Egitto, Ibrahim Isaac Sidrak, così descrive l’atmosfera nel Paese dopo la deposizione del Presidente Morsi da parte dell’Esercito e la fine traumatica del Governo egemonizzato dai Fratelli Musulmani: “Da ieri sera siamo in festa. Non abbiamo dormito. Il popolo egiziano si è ripreso pacificamente il suo Paese. E così ha mostrato al mondo che è un popolo civile, nonostante i grandi problemi che si trova a affrontare”.

Sidrak appoggia la road map per uscire dalla crisi politica e stabilizzare il Paese: “Diversi segnali – spiega – mostrano che stiamo sulla strada giusta. Non si ripeteranno gli errori della volta precedente, quando nell’euforia per la fine politica di Mubarak si perse di vista tutto il resto e molte cose rimasero nel vago. Stavolta hanno preparato bene i prossimi passi, oggi il nuovo Presidente provvisorio Adly Mansour presta giuramento, e si andrà avanti gradualmente verso il pieno ristabilimento dell’ordine democratico”.

Il Capo della Chiesa Copta Cattolica non nasconde problemi: “I sostenitori militanti di Morsi sentono di aver perso, e su questo si possono innescare sentimenti di vendetta. Noi dobbiamo convincerli che nel Paese c’è posto anche per loro, che nessuno li rifiuta, ma devono essere e comportarsi da egiziani, come concittadini di tutti gli altri egiziani, e non puntare a instaurare un dispotismo religioso”.

Inoltre, secondo Sidrak, “almeno cinque milioni di concittadini continueranno a sostenere le convinzioni radicali dei Fratelli Musulmani. Loro non vanno esclusi dalla scena politica, ma devono comportarsi come un partito politico, e non come uno strumento per imporre egemonie religiose”.

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