Inserisci il tuo indirizzo e-mail per iscriverti al servizio news offerto gratuitamente dalla redazione di News Cattoliche, in questo modo riceverai un avviso ogni qual volta pubblicheremo una notizia.

Shanghai: morto a 97 anni Vescovo sotterraneo Mons. Zhongliang

Edizione del: 20 marzo 2014

Vescovo Giuseppe Fan ZhongliangMons. Giuseppe Fan Zhongliang, Vescovo sotterraneo di Shanghai, fedele al Papa e per questo da quasi 20 anni agli arresti domiciliari, è morto all’età di 97 anni.

Da almeno 10 anni era profondamente malato.

E’ molto probabile che il Governo, non riconoscendolo come Vescovo, obblighi i fedeli a celebrare in basso profilo il funerale, senza alcuna insegna Vescovile.

Nato nel 1918, nel 1938 è entrato nella Compagnia di Gesù e divenuto sacerdote nel 1951.

Nel 1955, quando Mao voleva eliminare tutti i Vescovi e sacerdoti che non volevano rompere il legame con il Papa, fu arrestato insieme al Vescovo della città, Mons. Ignazio Gong Pinmei.

Da allora  ha passato circa 30 anni in prigione o nei campi di lavoro forzato.

Nell’85 è stato segretamente ordinato Vescovo Coadiutore di Shanghai, mentre Mons. Gong era ancora in prigione.

Alla morte di quest’ultimo, nel 2000, è stato designato da Giovanni Paolo II quale Vescovo Ordinario di Shanghai.

Ma in parallelo, già nell’85, il Governo aveva designato Mons. Aloysius Jin Luxian Vescovo ufficiale della città.

Il Governo non ha mai riconosciuto Mons. Fan, anche se negli ultimi anni, in modo segreto, i 2 Vescovi, entrambi Gesuiti, si sono riconciliati.

Mons. Jin è morto lo scorso anno.

Ora la diocesi di Shanghai ha un solo Vescovo, Mons. Taddeo Ma Daqin, che si trova anch’egli agli arresti domiciliari dal giorno della sua ordinazione.

Mons. Ma, infatti, pur essendo designato dal Governo – ma con l’approvazione della Santa Sede – ha rifiutato di farsi ordinare da Vescovi illegittimi  e di partecipare all’Associazione Patriottica, l’Organismo di controllo del Partito Comunista sulla Chiesa.

Papa Francesco, Confratello Gesuita di Mons. Fan, non lo ha conosciuto in modo diretto.

La morte di Mons. Giuseppe Fan Zhongliang, Vescovo Ordinario di Shanghai, ma non riconosciuto dal Governo, crea problemi alla Leadership.

I fedeli volevano che la salma venisse posta in una chiesa di Shanghai per la devozione e la preghiera dei fedeli, invece è stato imposto di esporre la salma in una funeral home.

Le Autorità locali hanno però permesso ai fedeli di poter visitare la salma solo per 2 giorni.

Alcuni sacerdoti sono riusciti a rendere omaggio al defunto e a celebrare una Messa da Requiem in privato e molto velocemente.

Un sacerdote sotterraneo dell’est della Cina ha descritti Mons. Fan come “un coraggioso soldato di Gesù Cristo e un modello per la Chiesa di Cina, specialmente per i sacerdoti che dovrebbero imparare da lui”.

Il Cardinale Joseph Zen, Vescovo Emerito di Hong Kong, originario di Shanghai, ha commentato la morte di Mons. Fan, definendo il defunto un servo “fedele” e “buono” del Signore.

Mons. Fan, continua il Cardinale Zen, “ha completato la sua Via Crucis ed è ritornato alla Casa del Padre nella pace. Sentiremo la sua mancanza e ricorderemo il suo esempio. Possa egli continuare a curare il suo gregge dal cielo”.

Rivolgendosi poi ai fedeli di Shanghai, il Cardinale Zen aggiunge: “Non abbiate paura di fronte alle onde violente. Con la fede in Lui, il Signore ci guiderà alla riva sicura”.

Vescovo Giuseppe Fan Zhongliang 2


Autore: 

Iscritto all’Ordine dei Giornalisti e al Sindacato Nazionale Critici Cinematografici, prima di approdare a questa redazione (settembre 2013) ha collaborato con altre testate giornalistiche nazionali e toscane, occupandosi oltre che di cinema anche di spettacolo e cronaca.

You must be logged in to post a comment Login