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Salvati da Bergoglio durante Regime

Edizione del: 1 ottobre 2013

Furono decine i perseguitati politici salvati da Padre Jorge Mario Bergoglio negli anni della Dittatura in Argentina, è quello  che emerge dalle testimonianze di alcuni di loro nel libro-inchiesta “La lista di Bergoglio. I salvati da Francesco durante la Dittatura. La storia mai raccontata”, del giornalista di Avvenire Nello Scavo, in uscita oggi,  1 ottobre, per Emi con la prefazione del Nobel per la Pace Adolfo Perez Esquivel.

Le voci degli scampati alla persecuzione della giunta militare, protetti dall’allora Provinciale dei Gesuiti, insieme a documenti inediti come la trascrizione dell’interrogatorio reso nel 2010 dall’Arcivescovo Bergoglio ai Magistrati che indagavano sulla violazione dei Diritti Umani durante la Dittatura, restituiscono il quadro di una vera rete clandestina messa in piedi dal futuro Pontefice per salvare i perseguitati – anche con le indicazioni e i consigli su come depistare la polizia e la censura – e per organizzare le fughe all’estero.

Con un coraggio e una coerenza tali, da parte di Bergoglio, da mettere spesso a rischio la propria stessa vita.

Tra le confessioni raccolte da Scavo, portando alla luce una vicenda rimasta finora avvolta nell’ombra, quella del Gesuita Juan Carlos Scannone, oggi 81enne, considerato il massimo Teologo argentino vivente, secondo cui non si è mai parlato del lavoro pro-perseguitati di Bergoglio e i suoi amici hanno sempre taciuto “per non suffragare il sospetto che egli stesse tentando di manipolare in suo favore i fatti risalenti agli anni della Dittatura”.

Comunque, “a voler azzardare una stima prudenziale, si direbbe che Padre Jorge abbia messo al sicuro più di un centinaio di persone”.

Tra di essi, dissidenti, sindacalisti, preti, studenti, intellettuali, sia credenti sia non credenti.

Spicca nel libro, ad esempio, la storia del Sindacalista Gonzalo Mosca, nascosto al Colegio Maximo come “studente per un Ritiro Spirituale”, poi fatto espatriare in Brasile.

“Padre Jorge non solo mi accompagnò in aeroporto, ma venne fino al portellone dell’aereo”, racconta.

Oppure di Alicia Oliveira, Attivista civile e dissidente, che Padre Jorge fa incontrare con i suoi figli mentre la donna è in clandestinità dentro le mura del Colegio Maximo. Alfredo Somoza, dissidente ora residente in Italia, dopo l’espatrio nel nostro Paese scopre a posteriori che chi aveva studiato dai Gesuiti si era trovata “pronta” la via di fuga verso l’estero.

“Chi era il Capo dei Gesuiti in Argentina? Era pensabile immaginare che tutto questo avvenisse senza un suo coinvolgimento diretto?”, ragiona l’ex perseguitato dalla Giunta Videla.

Nel volume anche una lettera inedita di Bergoglio alla famiglia di Padre Franz Jalics, uno dei due Gesuiti rapiti e torturati alla Esma, il famigerato centro di detenzione del regime: caso, quello dei 2 Confratelli, che costò a Bergoglio il sospetto di essere stato troppo cedevole, persino connivente.

“Ho preso molte iniziative per arrivare alla liberazione di vostro fratello, finora non abbiamo avuto successo, ma non ho perso la speranza che verrà presto rilasciato. Ho deciso che la questione è mio compito”, si legge nella lettera del 15 ottobre 1976.

E ancora: “Le difficoltà che suo fratello e io abbiamo avuto tra di noi sulla vita religiosa non hanno nulla a che fare con la situazione attuale”.

Jalics “è per me un fratello”.

Ricostruito inoltre, per la prima volta, l’incontro di Bergoglio con l’ammiraglio Emilio Eduardo Massera, lo spietato Capo della Repressione, in cui il Gesuita chiese la liberazione immediata dei 2 Confratelli.

Nel contesto tragico seguito al golpe del 24 marzo 1976, 30mila i desaparecidos, 15mila i fucilati per strada, oltre 500 i neonati sottratti dal Regime a donne condannate a morte, più di 2 milioni gli esiliati, sono numerose le altre vicende raccontate da Scavo.

Come la storia dei 3 Seminaristi del Vescovo Martire Mons. Enrique Angelelli che Bergoglio nascose al Colegio perché ricercati dai militari: compreso il racconto drammatico del futuro Papa Francesco che con sprezzo del pericolo sventa una perquisizione delle pattuglie che erano sulle loro tracce.


Autore: 

Nicola Nuti, 35 anni, diplomato, è Capo Redattore di News Cattoliche. Dal 2008 è curatore del sito della Parrocchia San Francesco di Pisa. Ha collaborato con le testate on line Stamp Toscana e La Terrazza di Michelangelo.

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