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S. Egidio contro Pena di Morte

Edizione del: 28 novembre 2013

Continuano le adesioni a “Città per la vita”, l’iniziativa che ogni anno la Comunità di Sant’Egidio, in collaborazione con le Istituzioni, propone a città e paesi per il 30 novembre,  giornata in cui in Toscana si ricorda l’abolizione della Pena di Morte nel Granducato di Toscana, primo Stato europeo a compiere questo grande passo che fa declinare, da allora, negli ordinamenti giudiziari del mondo un’altra idea di giustizia, che rigetta la violenza.

Il Comune di Firenze che alcuni anni fa dette luce blu al Davide, quest’anno investe di luce rossa il Biancone.

La Presidenza del Consiglio Provinciale di Firenze, intanto, propone venerdì mattina 29 novembre, alle ore 10, insieme alla Comunità di Sant’Egidio un incontro aperto con Wilbert Rideau, ex condannato a morte, nella Sala Fabiani di Palazzo Medici Riccardi.

Nel pomeriggio, invece, i detenuti di Sollicciano consegneranno a Sant’Egidio le firme che hanno raccolto a sostegno della moratoria della pena capitale nel mondo.

Dunque anche le loro firme giungeranno all’Onu per favorire il ripensamento dei Paesi che hanno ancora “il male estremo” nel loro sistema giudiziario.

Sabato 30 novembre, dunque, l’illuminazione dei monumenti per essere “Città per la vita”.

Per quella data la Comunità di Sant’Egidio ha proposto alle Comunità Religiose di rivolgere un’intenzione di preghiera per la salvezza di tutti i condannati a morte e per l’abolizione della pena estrema nel pianeta.

Tra quanti hanno accolto la proposta i Benedettini Olivetani di San Miniato, i Padri Vallombrosani di Santa Trinita, i Missionari del Sacro Cuore, la Madonnina del Grappa, gli amici del Cammino Neocatecumenale.

Lunedì 2 dicembre il Presidente del Consiglio Provinciale di Firenze Piero Giunti ha invitato in Palazzo Medici Riccardi, alle ore 15.30, l’Orchestra di musica “Giovanni da Cascia-Associazione Filarmonica Giuseppe Verdi” a eseguire un Concerto per la Toscana.

Subito dopo il concerto il Consiglio Provinciale di Firenze si riunirà per ascoltare la testimonianza di Dale Recinella, che lavora da 20 anni come Assistente Spirituale e Cappellano laico Cattolico nelle prigioni della Florida.

Nel 1998 iniziò a prestare Assistenza Spirituale, visitandoli di cella in cella, ai circa 400 condannati a morte della Florida, il secondo braccio della morte degli Stati Uniti, e ai circa 2000 uomini condannati all’isolamento detentivo a lungo termine.

Dale e sua moglie, la Dott. Susan Recinella, svolgono attività in collaborazione reciproca durante le esecuzioni, in quanto Dale assiste spiritualmente il condannato e Susan assiste spiritualmente i suoi familiari e amici.

Essi prestano assistenza spirituale anche ai familiari e agli amici delle vittime dei crimini.

Dal 2002 la Comunità di Sant’Egidio promuove il 30 novembre una Giornata Internazionale “Cities For Life, Cities Against the Death Penalty”.

Nel 2002 aderirono 80 città: quest’anno parteciperanno oltre 1600 città, di cui 70 capitali dei 5 continenti che si sono dichiarate “Città per la vita”.

In ognuna di esse verrà realizzata un’iniziativa, una marcia, un’assemblea pubblica, un gesto simbolico che rappresenti la condivisione di una battaglia di vita, di progresso, di umanità che ha raggiunto ormai dimensioni planetarie.

Si tratta della più grande mobilitazione contemporanea per indicare l’obiettivo di una forma più alta e civile di giustizia, capace di rinunciare definitivamente alla pena capitale.

Il programma di Roma prevede:

Giovedì 28 novembre ore 16  Camera dei Deputati – Sala del Mappamondo.

Il Comitato Permanente per i Diritti Umani della Commissione Esteri con la Comunità di Sant’Egidio promuove un Incontro Internazionale “Per una giustizia dal volto umano” con Ministri della Giustizia di 3 continenti e Parlamentari italiani contro la pena di morte.

Interverranno Deputati e Senatori dell’Intergruppo Parlamentare contro la pena di morte, il Presidente del Comitato Permanente della Commissione per i Diritti Umani On. Mario Marazziti e i Ministri della Giustizia di Tanzania, Mozambico, Gabon, Rwanda, Senegal, El Salvador, Filippine.

Venerdì 29 novembre ore 9,30  Campidoglio – Sala della Protomoteca

VIII Meeting Internazionale “No Justice Without Life” con il Presidente del Senato Pietro Grasso, il Sindaco di Roma Ignazio Marino, il Presidente della Comunità di Sant’Egidio Marco Impagliazzo, il Rappresentante Speciale per i Diritti Umani della Commissione UE Stavros Lambrinidis.

Saranno presenti Ministri e Rappresentanti dei Governi di: Benin,Cambogia,Costa Rica, El Salvador, Mozambico, Senegal, Tanzania, Uruguay, Burkina Faso,Costa D’Avorio, Guinea Bissau, Guinea Conakry, Namibia, Niger, Togo, Etiopia, Gabon, Rwanda, Marocco, Filippine,  Afghanistan, Svizzera, Spagna, Italia.

Sabato 30 novembre ore 17 Colosseo

Cerimonia conclusiva con l’illuminazione speciale del Colosseo, diventato simbolo mondiale della Giornata Internazionale “Cities For Life”, con testimonianze dal Braccio della Morte e di protagonisti della Campagna per l’abolizione della pena di morte.

Alla vigilia della Giornata Internazionale del 2013 si può dire che nonostante alcune dolorose battute d’arresto, la tendenza globale verso l’abolizione della pena di morte è un dato costante, e il cammino verso questo obiettivo è irreversibile.

Oggi nel mondo solo 1 paese su 10 esegue sentenze capitali, e il 20 dicembre 2012 l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha approvato a larga maggioranza, 111 voti a favore, 41 contrari, 34 astenuti, la quarta risoluzione per una Moratoria delle esecuzioni capitali.

Nel 2012 sono state registrate commutazioni o grazie in 27 paesi del mondo, dall’Afghanistan all’Arabia Saudita, dall’Egitto all’India, dagli Stati Uniti al Vietnam, dalla Tunisia alla Thailandia all’Uganda solo per fare degli esempi; mentre in 7 paesi è stata riconosciuta l’innocenza di persone detenute, che sono quindi state liberate.

Non mancano, purtroppo, dati in controtendenza, che confermano la necessità di una mobilitazione permanente.

L’anno scorso le esecuzioni capitali sono riprese in Gambia, Giappone, India e Pakistan, e sono aumentate in Iraq.

Nel complesso, nel 2012 le esecuzioni sono state 682 in 21 paesi, escludendo la Cina, che non fornisce i dati; ma il numero delle sentenze emesse è in diminuzione: da 1.923, in 63 paesi, nel 2011, a 1.722, in 58 paesi, nel 2012.

Il 31 ottobre 2013 una delegazione di Città per la Vita ha portato alla Camera dei Rappresentanti di Tokio, nel cuore del potere istituzionale del Giappone, paese che ha ripreso le esecuzioni capitali, l’appello congiunto di 42 Ministri europei per l’abolizione della pena di morte.

Al 31 dicembre 2012 più dei due terzi dei paesi del mondo aveva abolito la pena di morte per legge o nella pratica.

Nel dettaglio: 97 paesi hanno abolito la pena di morte per ogni tipo di reato; 8 la mantengono solo per reati eccezionali quali quelli commessi in tempo di guerra; 35 sono abolizionisti di fatto o perché hanno assunto l’impegno a non eseguire condanne o perché non le eseguono da oltre 10 anni.

Sono 58 i paesi che mantengono in vigore la pena capitale, ma molti di loro non eseguono le condanne.

I paesi abolizionisti per legge o di fatto sono 140.


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