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Roma: Messe celebrate nei ristoranti

Edizione del: 18 marzo 2014

Chiesa CentroniA Centroni, periferia sud di Roma, la Messa si celebra in un locale, un ex ristorante-bar, preso in affitto con 4 serrande sulla strada a cui si accede salendo qualche scalino.

A una manciata di chilometri da qui, sempre nel Municipio VII di Roma, le celebrazioni della parrocchia Santa Maria Regina della Pace avvengono in prefabbricati e nelle grandi occasioni, come le Comunioni dei ragazzini, quando i container sono troppo stretti per tutti i partecipanti, le cerimonie si fanno all’aperto.

Ora i fedeli delle 2 diverse parrocchie si sono alleati a distanza per alzare la voce e chiedere che finalmente vengano costruite 2 autentiche chiese.

I cittadini si stanno organizzando per sensibilizzare il Vescovo di Frascati, nella cui giurisizione rientrano i due quartieri, mentre alcuni stanno pensando di prendere in mano carta e penna per rivolgersi direttamente a Papa Francesco.

Per il 21 marzo, a Centroni, è stata organizzata un’assemblea pubblica dove gli abitanti si confronteranno sul problema e alla quale è stato convocato anche il parroco di S. Andrea Apostolo per fornire spiegazioni.

“La gente è esasperata perché vuole una chiesa – racconta don Nunzio Liberti, parroco di S. Andrea Apostolo – Quando ci sono grandi cerimonie siamo costretti a farle all’aperto. Da tempo abbiamo la terra per costruire la chiesa già disponibile, il progetto approvato, la licenza edilizia”.

A Tor Vergata l’odissea per costruire la chiesa è simile.

Nel 2005 arriva l’ok al contributo, viene avviato il progetto ma nel frattempo la comunità si organizza costruendo una piccola chiesa in legno e dei prefabbricati per le attività di catechesi.

Passano gli anni, il progetto per la nuova chiesa non va in porto e nel 2012 un incendio distrugge quella di legno.

Così da allora anche le cerimonie avvengono nei prefabbricati: “La comunità è ferita e delusa – sottolinea don Carmine Petrilli, parroco di Santa Maria Regina della Pace – nei moduli prefabbricati fa freddo di inverno e caldo d’estate. Fuori abbiamo un grande parco, uno spazio concesso dal Comune, dove posizioniamo ombreggianti e organizziamo corsi all’aperto. Ci arrangiamo, ma questo fa capire l’esigenza di avere una vera chiesa perché tanti Sacramenti non possono essere celebrati nella nostra parrocchia”.

Anche in questo caso, come a Centroni, il Comitato di Quartiere Nuova Tor Vergata segue interessato la vicenda.

“Avere una chiesa è importante non solo per i fedeli, ma per tutto il nostro quartiere che è privo di un luogo di ritrovo – racconta la vice Presidente del Comitato Rossana Franceschi – Al di là di ciò che rappresenta dal punto di vista Cristiano, è un punto di aggregazione per ragazzi e bambini in una periferia come la nostra, che ha bisogno di questi punti perché non ci sono altre strutture”.


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