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Riciclava assegni per Messe defunti

Edizione del: 3 febbraio 2014

Riciclava gli assegni rubati con le Messe in chiesa per un caro estinto.

Con questo innovativo metodo truffaldino un noto truffatore romano di 60 anni avrebbe raggirato un ignaro parroco toscano.

L’episodio risale al 2004 quando l’uomo, accusato di ricettazione, si recò presso la chiesa di Santa Petronilla a Siena, dove fece una generosa offerta al prete in cambio di un pacchetto di 30 Messe in memoria di un suo defunto caro.

Solo che per pagare la donazione si era presentato con un assegno da 500 euro, ricettato poco tempo prima a Roma, facendosi restituire la differenza in contanti.

L’anziano prete, di fronte alla considerevole cifra, accettò di buon grado quei soldi,  salvo poi scoprire al momento dell’incasso che quell’assegno era stato rubato e quini non coperto.

Già in altre circostanze il truffatore avrebbe usato la stessa tecnica per raggirare preti inconsapevoli e ricettare assegni rubati in giro per l’Italia.


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