Inserisci il tuo indirizzo e-mail per iscriverti al servizio news offerto gratuitamente dalla redazione di News Cattoliche, in questo modo riceverai un avviso ogni qual volta pubblicheremo una notizia.

Riciclaggio: Ior 6 casi sospetti

Edizione del: 25 maggio 2013

Nel 2012 l’Autorità Vaticana di Informazione Finanziaria, Aif, ha raccolto e analizzato sei segnalazioni di attività sospette, contro una nel 2011.

E’ quanto emerge dal primo Rapporto annuale dell’Authority di vigilanza anti-riciclaggio dello Ior, la banca vaticana, presentato in questi giorni.

Due sono stati i rapporti trasmessi al Promotore di Giustizia perché svolga le indagini penali, contro nessuno nel 2011.

“I dati mostrano una tendenza verso l’aumento delle segnalazioni di attività sospette nel quarto trimestre del 2012 – si legge nel Rapporto -, dovuta al consolidamento della riforma della Legge n. 127, e con essa, del rafforzamento del sistema di segnalazione e collaborazione a livello interno e internazionale”.

Le segnalazioni sono venute in cinque casi dai soggetti vigilati e in uno da altre Autorità.

“Considerate la natura, le ridotte dimensioni e le peculiarità del sistema economico-finanziario dello Stato della Città del Vaticano, i dati mostrano un effettivo sistema di segnalazione delle attività sospette da parte dei soggetti a ciò tenuti”, riferisce ancora il Rapporto.

Per quanto riguarda invece le dichiarazioni di trasporti transfrontalieri di denaro superiori a diecimila euro, esse sono state in tutto quasi 2.400: per la precisione 598 in entrata e 1.782 in uscita dal Vaticano.

I dati sono in calo rispetto al 2001, quando a partire da aprile – entrata in vigore dell’Aif – le dichiarazioni erano state 658 in entrata e 1.894 in uscita, e comunque “mostrano la tendenza ad una intensificazione nel 2011, e ad una graduale normalizzazione nel 2012”.

“I sei rapporti sulle transazioni sospette sono il segno che il sistema di reporting ha cominciato a funzionare”, ha commentato in conferenza stampa il Direttore dell’Aif, lo svizzero René Bruelhart.

“E’ un segno assai promettente e incoraggiante”.

Il Direttore dell’Aif non è entrato nel merito di che cosa riguardino le transazioni segnalate, specificando solo che “non sono legate ad attività di finanziamento del terrorismo”, né tanto meno le due il cui rapporto è stato trasmesso all’Autorità Giudiziaria perché compia ulteriori indagini e “adotti le misure del caso”.

Lo Ior, comunque, è “una delle strutture interessate dalle transazioni segnalate”.

Guardando all’attività futura, anche in relazione all’adeguamento alle raccomandazioni Moneyval sugli standard anti-riciclaggio, Bruelhart ha annunciato che “nelle prossime settimane e nei prossimi mesi” in Vaticano saranno emanati nuovi provvedimenti riguardanti l’Aif, affrontando le procedure della “vigilanza prudenziale”.

Il “pacchetto” di provvedimenti promuoverà anche “un nuovo sistema per rafforzare i poteri di ispezione dell’Aif”.

“Siamo molto lieti del processo Moneyval”, il cui secondo rapporto sarà presentato a dicembre, ha detto Bruelhart.

“Non solo abbiamo aderito alle raccomandazioni standard, ma anche a quelle core”, ha proseguito.

“Stiamo tendendo la mano e lavoriamo per ottemperare, anche non sarebbe necessario poiché siamo già in linea con la maggioranza delle raccomandazioni fondamentali, 9 su 16 – ha aggiunto il Direttore dell’Aif -. Abbiamo dato una grande segno di trasparenza”.

A carico del Vaticano “non c’è nessuna procedura”.

Il cammino di adeguamento, comunque, continua.

Il processo “aiuta a potenziare i sistemi interni, e tra pochi mesi miglioreremo la nostra legislazione per rafforzare il sistema”.

A tale proposito, è stato anche avviato, ed è attualmente “in fieri”, uno “screening profondo” per “avere una situazione chiara” di chi sono i clienti dello Ior.

“Nei prossimi mesi avremo i risultati”, ha detto Bruelhart.

In merito poi alla retroattività delle indagini rispetto all’entrata in funzione dell’Aif, argomento dibattuto nei primi mesi di operatività, il Direttore ha spiegato che “non ci sono più limitazioni” e “per l’Aif non ci sono problemi per ottenere informazioni”.

“Con lo Ior la situazione è molto migliorata”, ha aggiunto, ricordando come questi aspetti siano sottolineati anche nel FRapporto Moneyval.

Bruelhart ha posto molto l’accento sull’importanza delle collaborazioni internazionali, sui Protocolli d’Intesa che vengono siglati.

E ha rilevato che, dopo la vicenda del blocco dei pagamenti con bancomat e carte di credito all’inizio di quest’anno, le Autorità Vaticane hanno ritenuto “necessario entrare in un dialogo costruttivo con la Banca d’Italia”, che “nel prossimo futuro verrà formalizzato”.


Autore: 

Nicola Nuti, 35 anni, diplomato, è Capo Redattore di News Cattoliche. Dal 2008 è curatore del sito della Parrocchia San Francesco di Pisa. Ha collaborato con le testate on line Stamp Toscana e La Terrazza di Michelangelo.

You must be logged in to post a comment Login