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Religioni e matrimoni gay

Edizione del: 2 giugno 2013

Cattolici, Ebrei e Musulmani “alleati” contro le nozze gay.

Le tre grandi Religioni Monoteiste sono fortemente contrarie ai matrimoni omosessuali tanto che la Confederazione Nazionale delle Associazioni Familiari Cattoliche, l’Unione delle Organizzazioni Islamiche di Francia, il Concistoro Ebraico di Francia hanno manifestato insieme a Parigi contro le prime nozze gay d’Oltralpe celebrate a Montpellier.

Se l’opposizione della Chiesa Cattolica si basa sugli insegnamenti della Bibbia per i quali la coppia deve essere composta da un uomo e da una donna che devono formare una famiglia, l’Ebraismo liberale o ricostruzionista, maggioritario negli Stati Uniti, accetta però le “benedizioni delle convivenze” tra persone dello stesso sesso.

L’Islam invece dice no senza se e senza ma alle unioni omosessuali: il matrimonio non è riconosciuto in nessuno degli Stati a maggioranza Musulmana.

E fortemente contraria è anche la Chiesa Ortodossa Russa.

Tra i favorevoli alle unioni gay ci sono invece Valdesi e Luterani, che in Svezia e Danimarca hanno autorizzato la celebrazione di nozze gay.

Risale a pochi giorni fa la prima “benedizione” di una coppia lesbica in Italia, dopo quella avvenuta a Milano nel 2011 di una coppia gay, da parte della Chiesa Valdese, che, dopo aver deciso nel Sinodo del 2010 la piena accoglienza delle coppie omosessuali, il 26 maggio ha celebrato il rito nel Tempio di Piazza Cavour a Roma.

Nel mondo della Chiesa Protestante, il cosiddetto Protestatesimo storico, quindi i Luterani, Calvinisti, Metodisti, sono sulla linea del sì al matrimonio gay, mentre l’alleanza Evangelica britannica rifiuta l’ammissibilità del rapporto tra persone dello stesso sesso.

E ancora: la Chiesa Battista Convenzione del sud, la più importante Federazione di Chiese Battiste Americane, considera l’omosessualità un peccato, mentre l’Alleanza Battista Mondiale, associazione di circa 211 Chiese diverse ha posizioni più tolleranti.

Il Buddhismo, infine, non ha alcuna posizione specifica in proposito, poiché il matrimonio, considerato un contratto secolare regolato da Leggi dello Stato, appartiene a una sfera totalmente distinta da quella religiosa.


Autore: 

Nicola Nuti, 35 anni, diplomato, è Capo Redattore di News Cattoliche. Dal 2008 è curatore del sito della Parrocchia San Francesco di Pisa. Ha collaborato con le testate on line Stamp Toscana e La Terrazza di Michelangelo.

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