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Re Arabia Saudita concede ok per prima chiesa

Edizione del: 8 marzo 2014

Tawadros II

Una fonte affidabile ha detto che Tawadros II, Papa di Alessandria e Patriarca dell’Episcopato di San Marco, ha raggiunto un accordo con l’Ambasciatore Saudita al Cairo, Ahmed Kattan, per stabilire la prima chiesa mai costruita in Arabia.

Tawadros avrebbe espresso il suo ringraziamento al Re dell’Arabia Saudita e al Governo di Ryadh per l’approvazione alla costruzione della chiesa, che sarebbe Copto-Ortodossa.

La costruzione di un edificio religioso Copto-Ortodosso costituirebbe un cambiamento politico-teologico radicale e rivoluzionario nel Paese.

La penisola araba è considerata terra sacra dai Musulmani: Mecca e Medina, le città Sante, sono interdette ai fedeli di ogni altra religione.

Il culto Cristiano è proibito per legge, così come l’ostentazione di simboli Cristiani, ed è vietato ai sacerdoti l’ingresso nel Paese.

La cronaca offre spesso episodi in cui la “Muttawa”, la polizia religiosa, reprime celebrazioni clandestine.

Eppure in Arabia Saudita ci sono oltre 1 milione di Cristiani, che per motivi di lavoro soggiornano nel Paese: filippini, indiani, e anche egiziani, in maggioranza Copti.

Se veramente Ryadh permettesse la costruzione di una chiesa Copta, non si vede come potrebbe negare un’iniziativa analoga per altre confessioni, e in particolare per la Chiesa Cattolica.

Anche se non esiste un’Ambasciata di Ryadh presso la Santa Sede, sono prassi regolare contatti ufficiosi.


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