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Radio Padania contro Papa

Edizione del: 10 luglio 2013

Critiche alla visita di Papa Francesco a Lampedusa e alle sue parole contro la “globalizzazione dell’indifferenza” sono arrivate dagli ascoltatori di Radio Padania, almeno di molti di quelli intervenuti lunedì al microfono aperto lanciato nel pomeriggio dall’emittente.

“Facile aprire le porte dell’Italia e vivere al Vaticano”, ha commentato Cristiano da Bergamo.

“Perché – gli ha fatto eco Luigi da Milano – non li porta in Vaticano che è grande, invece che in Italia, che fa la fame?”.

“Mi sarei aspettata – ha aggiunto Giovanna – qualche parola per quanti vengono ammazzati e stuprati da loro”.

Addirittura, dopo le parole del Pontefice, una ascoltatrice si è augurata di “vedere domenica la piazza vuota in Vaticano”.

“Sono molto indignata da Cattolica – ha aggiunto Laura da Brescia -. Non ho mai sentito questo Papa o un altro preoccuparsi per i massacri che questi combinano”.

“Noi dobbiamo muoverci – ha aggiunto Michele – per impedire che vengano qua. Muoviamoci in questo senso, chiudiamo tutto e iniziamo a ragionare da macroregione”.

Anche il vice – Segretario Federale della Lega Nord, Matteo Salvini, è preoccupato dell’arrivo di immigrati clandestini.

E su Facebook ha commentato le parole del Pontefice scrivendo che “Papa Francesco, a Lampedusa fra gli immigrati, ha detto ‘no alla globalizzazione dell’indifferenza’. Bene, io da cittadino e amministratore dico anche un forte no alla globalizzazione della clandestinità”.

Chi ha apprezzato le parole del Santo Padre e la visita che ha fatto è stato Abdel Hamid Shaari, il Presidente dell’Istituto Culturale Islamico di viale Jenner di Milano.

“E’ una bella cosa che il Papa vada a Lampedusa – ha detto – a incontrare quei poverini che pagano un prezzo altissimo per arrivare in Italia”.

Shaari non ha voluto replicare alle parole di Salvini. “Non prendiamolo in considerazione. Stiamo parlando di Dialogo Interreligioso – ha esortato -. Lui parla di altre cose, non c’entra”.

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