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Questionario Vaticano su nozze gay

Edizione del: 3 novembre 2013

Un sondaggio su temi “caldi” quali i matrimoni omosessuali, il controllo delle nascite, i Cristiani divorziati risposati o l’aborto.

E’ l’iniziativa, contenuta nel documento inviato ai Vescovi di tutto il mondo, in vista del Sinodo Straordinario sulla Famiglia convocato dal Papa per ottobre 2014.

Il documento, con annesso il questionario in 38 domande, – si apre descrivendo le “problematiche inedite” che si sono presentate negli ultimi anni: la diffusione delle coppie di fatto, le unioni tra persone dello stesso sesso, “cui non di rado è consentita l’adozione di figli”; i matrimoni misti o interreligiosi, la famiglia monoparentale, “forme di femminismo ostile alla Chiesa”, il diffondersi del fenomeno delle madri surrogate, il cosiddetto “utero in affitto”.

Tra le domande del questionario: “Come vivono i battezzati la loro irregolarità? Ne sono consapevoli? Manifestano semplicemente indifferenza? Si sentono emarginati e vivono con sofferenza l’impossibilità di ricevere i sacramenti?”.

E ancora: “Quali sono le richieste che le persone divorziate risposate rivolgono alla Chiesa a proposito dei sacramenti dell’eucaristia e della riconciliazione? Tra le persone che si trovano in queste situazioni, quante chiedono questi sacramenti?”.

“Quale attenzione pastorale è possibile avere nei confronti delle persone che hanno scelto di vivere in unioni dello stesso sesso?”.

I dettagli dell’iniziativa, saranno illustrati in un briefing, martedì 5 novembre, presso la Sala Stampa della Santa Sede, dedicato alla preparazione della III Assemblea Generale Straordinaria del Sinodo dei Vescovi.

Aurelio Mancuso, Presidente Equality Italia, in merito alle “38 domande dice che “il questionario proposto dal Vaticano in vista del Sinodo dell’ottobre 2014 sulla famiglia, che è stato inviato alle Conferenze Episcopali del mondo, è un fatto storico su cui riflettere con attenzione e rispetto”.

“Affrontano temi come le unioni gay e la presenza di figli al loro interno, la diffusione delle famiglie etero divorziate e anche ricomposte, fino alle questioni legate alle tecniche di fecondazione e quelle anticoncezionali”.

“Si tratta – sostiene Mancuso - di un sondaggio profondo tra le gerarchie e il popolo di Dio mai sperimentato fino ad oggi e che nasce dalla volontà di Papa Francesco di comprendere bene quali sono le sfide sulla morale sessuale che la modernità impone anche alla Chiesa Cattolica. E’ indubbio – sottolinea – che si tratti di un approccio inedito, che riapre dopo il Concilio Vaticano II, un cammino chiuso da Palo VI, ma che continua a dilaniare la coscienza di centinaia di milioni di Cattolici”.

“Il solo fatto che si sia pensato a un percorso preparatorio di questo tipo – afferma Mancuso – è un segnale che fa ben sperare in un dibattito finalmente aperto. Non è ora possibile prefigurare decisioni in ambito dottrinale, che accolgano richieste di revisione rispetto all’attuale visione pessimistica sulla sessualità da parte della Curia. E’ evidente che quella che si apre è una fase interessante che riguarda naturalmente la Chiesa Cattolica, ma può essere anche occasione di apertura di dialogo anche con le realtà che s’impegnano a sostegno dei diritti umani e civili”.


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