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PT: Messa Siria nel rifugio antiaereo

Edizione del: 6 settembre 2013

Sono tante le celebrazioni, Veglie, Messe, Rosari, Adorazioni Eucaristiche, programmate da diocesi, parrocchie, Associazioni, Movimenti sia in Italia che nel mondo per sabato prossimo, 7 settembre, dopo la decisione di Papa Francesco di indire una giornata mondiale di digiuno e preghiera per la Pace in Siria,  in Medio Oriente e nel mondo intero.

Tra le tante iniziative diocesane italiane spicca quella della diocesi di Pistoia, una Messa per la pace a 20 metri sotto il suolo, in una Cappella scavata nella roccia sotto la vecchia fabbrica, oggi dismessa, che produceva pallottole da guerra e poi, da ultimo, anche i tondini per i primi euro.

Una Messa nel rifugio antiaereo costruito 75 anni fa a Campotizzoro, sulla Montagna Pistoiese presieduta dal Vescovo di Pistoia, Mansueto Bianchi, che ha scelto questo luogo unico,  simbolo di forte intensità di suggestione.

La Celebrazione Eucaristica pistoiese è prevista alle ore 11:30 di domenica 8 settembre, perché, per motivi organizzativi non è stato possibile svolgerla all’interno dell’orario indicato da Papa Francesco, dalle ore 19 alle ore 24 di sabato, vigilia della festa della Natività di Maria,  Regina della Pace.

Ne diamo notizia perché è evidente l’originalità del luogo individuato dal Vescovo Bianchi: “La follia degli uomini sembra oggi di nuovo vicina alla follia della guerra e molto si parla ancora di armi chimiche: ci è sembrato significativo – ha spiegato Mons. Bianchi – celebrare Messa proprio in questo rifugio, sotto terra, dove sono ancora palesi i segni del terrore derivante dai bombardamenti e dalle minacce legate all’uso dei gas”.

A Campotizzoro la SMI, famiglia Orlando, iniziò a impiantare la grande fabbrica  nel 1911. Si producevano cartucce.

Negli anni ‘30 venne costruito il primo nucleo abitativo per gli operai: in pratica sorse un paese intero, con tanto di grande chiesa.

Nel 1937, con una fabbrica diventata obiettivo militare sempre più strategico, si iniziò a costruire il rifugio antiaereo: circa tre km di gallerie, scavate nella roccia fra i 15 e i 30 metri, sotto il perimetro della fabbrica.

Dai 9 pozzi, coperti con altrettante cupole in cemento armato a forma di ogiva, ben 6 mila persone, gli operai e gli abitanti di Campotizzoro, potevano scendere in appena 3 minuti nelle gallerie, attraverso scale elicoidali, occupando altrettanti posti a sedere.

Nel grande rifugio trovarono posto una infermeria per uomini, una per le donne, qui nacque anche un bambino, servizi igienici, un servizio autonomo di illuminazione, chiusure stagne in caso di attacchi con gas tossici, impianto di ricambio e bonifica dell’aria.

Venne anche costruita una Cappella.

Qui lo scorso 4 dicembre, per la festa di Santa Barbara Patrona del paese, venne celebrata una Messa e qui, domenica prossima, celebrerà il Vescovo Bianchi.

Da qualche tempo le gallerie e il museo SMI sono visitabili grazie all’Istituto Ricerche Storiche e Archeologiche e la Celebrazione Eucaristica è resa possibile anche grazie alla disponibilità di questa Associazione.

Considerata la particolarità del luogo, l’ ingresso dallo stabilimento ex SMI, in Viale Luigi Orlando 325 Campo Tizzoro, lungo la strada regionale per l’Abetone, è limitata a 200 persone.

Nelle gallerie la temperatura è di 15 gradi, è quindi raccomandato di portare un coprispalla adeguato.


Autore: 

Nicola Nuti, 35 anni, diplomato, è Capo Redattore di News Cattoliche. Dal 2008 è curatore del sito della Parrocchia San Francesco di Pisa. Ha collaborato con le testate on line Stamp Toscana e La Terrazza di Michelangelo.

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